Totò Amico

Adriana Intrecciafiori è di origini veneziane. Vive a Caltanissetta. Ha svolto attività di docenza per 35 anni, non trascurando l'attività artistica con cadenza creativa intensa con qualche pausa di riflessione.

Fin dagli anni '60 ha partecipato a quelle operazioni di rinascita dell'Arte che vedevano un gruppo di giovani artisti impegnati nell'organizzazione di mostre e d'incontri d'Arte.

Già da allora l'Intrecciafiori ha dato modo di far notare la sua capacità d'esprimersi con la pittura per l'uso particolare dei colori e dei toni.

Ha avuto sempre una predilezione per la natura che ha tradotto sulla tela con parecchia sensibilità.

I soggetti trattati con unità di effetti le hanno permesso di permeare l'opera di atmosfere levitate, quasi una rappresentazione interiorizzata di un proprio mondo poetico.

II suo orizzonte descrittivo si è via via allargato nella rappresentazione di luoghi e di persone, assumendo un ruolo importante nella sua scelta linguistica.

Così Franco Spena: "In una intervista che feci all'artista nel 1986 e pubblicata sul Giornale di Sicilia, le chiesi che cosa intendesse per natura e la sua risposta mi portò a definire le sue opere come stati d'animo espressi in tono di dolce abbandono, in una visione quasi da incanto. Le sue tele risultano cosi delle pagine sentimentali narrate con delicatezza di tinte, vibranti negli accostamenti tonali, tesi spesso a suggerire piuttosto che a descrivere."

"...io dipingo la realtà con la gioia e la speranza di suggerire emozioni attraverso le immagini fatte.... La mia pittura è come un rifugio della mente e del cuore.... E' come uno scrigno dove nascondere le ansie esistenziali - ragnatele fatiscenti di una verità nascosta - o da schiudere alla luce dei dubbi del contingente... è come una memoria cromatica e vibrante di quei momenti che conservano nel presente il fascino di antichi ritorni e nei quali scovare immagini non fatue..."

Sospesa tra sogno e memoria l'artista attenziona particolarmente la luce che vibra a pennellate in tutta la composizione, offrendo una luminosità serenatrice e incantata.

I suoi lavori sono stati recensiti da autorevoli critici: Franco Spena, Totò Amico, Giorgio Tuti, Salvatore Perdicaro, Mario Amico, Giovanni Cannici, Carmine Manzi, Vincenzo Piccione, Michele Alemanno, Donat Conenna.

Adriana Intrecciafiori avverte il limite geometrico della tela e la necessità di uno spazio illimitato.

E allora finge un altro spazio.

Ma oltre la tela strappata che finge l'altro spazio, l'artista ritrova affettuosamente, familiarmente, la natura colorata e trepida... .

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