Rivista "Artecultura" numero 10 dicembre 2015 (Teodosio Martucci)

VARIETA' FORMALI.

Dall'informale all'astratto, al simbolico, tuttavia evoluti da una primaria radice figurativa, la pittura moderna di Antonio Cellinese compone e manifesta il suo percorso espressivo. Trattasi di visioni riferite all'universale che dal bosco, alle piantagioni, al planetario, fanno originare quelle forme che meglio ispirano creatività nell'iniziativa del pittore. Trattasi di soggetti congeniali ai suoi stimoli intuitivi e costruiti con attenta perizia di finalità unitaria e d'armonia del dipinto che comunque configura un equilibrio visivo che invita alla fruizione compiaciuta. Naturalmente in una pittura così espansiva e variata nelle forme, il colore riveste la sua totale importanza ancorpiù che delle strutture, in cui le tensioni tonali si accendono o si contengono rispondendo all'esigenza del soggetto. Campiture nelle quali la spinta delle tinte segue l'impulso che si compara al desiderio, campo visivo nel quale il rosso, il giallo e il verde da soli o intercalati con altre presenze di colore, rivestono la loro energica importanza. Due momenti nel dipinto di Cellinese: le strutture e le tonalità che si combinano in simbiosi fino a d esprimere, all'apparenza , una scrittura unica nel rapporto tra l'immagine e l'universo.  Il pittore così svela di unire il bosco alle stelle, il simbolo all'idea, il colore allo specifico dello spirito creativo in modo più che soddisfacente. Il dipinto per le sue caratteristiche si presenta, comunque, uscito da una nebulosa tempesta per manifestare l'essenza del bello nella chiarezza della luce radiante. Cellinese dipinge per innata esigenza e per una pratica sperimentale di tavolozza che solo coloro che sono particolarmente dotati di energia luminosa possono sviluppare nel compendio delle personali attività.  Il rapporto, il suo dialogo tra la natura e l'uomo-pittore, è serrato e sviluppato di facoltosa volontà dell'operatore che davvero ha qualcosa da comunicare per unire nella conoscenza il proprio "io" alla armonica convalida della moltitudine. Un'espressione artistica che sente l'esistenza del proprio tempo, ma impegnata a dipingere per sentimento di un linguaggio che dal personale si collega a premessa di vita , all'operato che riguarda un sentito discorso tra il pittore e il mondo.

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