RAPSODIE CROMATICHE
evento organizzato da Pitturiamo, partecipo con 6 delle mie opere.
"RAPSODIE CROMATICHE"
mostra collettiva Area Contesa Roma IT
Dal Virtuale al Reale". Oltre 60 artisti in esposizione nella Galleria Area Contesa Arte di Via Margutta 90 dal 14 al 20 Settembre 2018.
“Rapsodie Cromatiche” è un attraversamento: un passaggio dal mondo digitale, fluido e immateriale, alla concretezza della materia artistica. La collettiva ospitata nella Galleria Area Contesa Arte di Via Margutta, una delle strade più simboliche dell’arte romana, riunisce oltre sessanta artisti che, attraverso linguaggi differenti, compongono una sinfonia visiva fatta di contrasti, vibrazioni e dialoghi inattesi.
Il tema della mostra nasce dalla consapevolezza che l’immagine contemporanea vive in un continuo stato di transito. Le opere presentate testimoniano questo passaggio: ciò che nasce nel virtuale, come bozzetto, intuizione, elaborazione digitale, fotografia o studio preliminare, trova nel reale la sua incarnazione definitiva.La galleria diventa così un luogo di metamorfosi, dove l’idea prende corpo e la materia restituisce profondità, presenza, tattilità.La ricchezza della collettiva risiede nella sua pluralità. Pittura, tecniche miste, installazioni: ogni artista porta una voce, un ritmo, una tonalità.La curatela non cerca uniformità, ma risonanza. Le opere dialogano tra loro come frammenti di una rapsodia: autonome, ma capaci di generare un’armonia complessiva.Il percorso espositivo invita il pubblico a muoversi come dentro una composizione musicale, dove ogni stanza è un movimento, ogni opera un accordo.In “Rapsodie Cromatiche”, l’artista è interprete del presente.Il virtuale rappresenta la velocità, la connessione, l’idea che nasce ovunque.Il reale è il tempo della cura, della scelta, del gesto che definisce.La mostra celebra questa doppia natura dell’arte contemporanea: un’arte che vive nel flusso digitale ma trova senso solo quando torna a essere esperienza fisica, incontro, presenza.Esporre in Via Margutta significa inserirsi in una tradizione storica di creatività e fermento culturale. Le opere, collocate in questo contesto, assumono una dimensione ulteriore: diventano parte di una narrazione che attraversa decenni di arte italiana e internazionale.La collettiva del 2018 si inserisce in questa storia con un linguaggio nuovo, capace di unire la contemporaneità digitale alla profondità del gesto artistico.