Antonio Laghezza

“La pittura di Cristoforo Russo è in continua evoluzione, un costante divenire in cui la luce, elemento essenziale, quasi materico, prorompe gettando ombre, mescolando i colori che a loro volta evidenziano inattesi dettagli, brecce su nuove forme che si muovono o restano ferme delineando moto, staticità. Le immagini concepite nel vortice delle memorie intimamente connesse alle impressioni ch'egli ricava dalle emozioni vissute, sofferte o amate, non costituiscono l'unico soggetto raffigurato, interpretato, ma suggeriscono insieme movimenti eterei ma pure plastici, dinamici. Sulla tela si vive l'ossimoro della fusione fra guizzo e fissità, tramestio e quiete: tra realtà e fantasia. Nell'immaginario dell'autore queste immagini, a volte eteree, a volte più concrete, prendono forma rapportandosi spesso con elementi naturali quali l'acqua, la terra, il cielo; ecco, però, che una stanza, un viottolo fra i campi, seppur rappresentando un luogo concreto, vissuto, divengono un atout, un mezzo per spostarsi in una diversa dimensione: quella del pensiero che galleggia, si muove o vola. Le immagini create sono difatti forti, i colori intensi: e così il pennello segna un senso di inquietudine tra ritratti e visioni che manifestano la ricchezza interiore dell'autore sempre intensa, energica, quasi impetuosa. Cristoforo Russo dimostra di possedere validissime potenzialità per esprimere le proprie idee: certamente nuove, espressive, passionali. La tecnica e l'immaginazione glielo permettono”.(Antonio Laghezza scrittore)

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