Don Pedro
Tra una satira di Orazio e un pensiero di Platone,tra l'equazione matematica di primo o secondo grado ed una formula chimica,ecco spuntare la pittura di Daniela Cappiello che tra i banchi dell' Orazio Flacco trova il lievito per incantare con i suoi colori e le sue tele figurative nella descrizione di un volto. Una pittura semplice ma scrupolosamnte attenta, una pittura semplice ma anche complessa in quanto suggerita dai noti filosofii di vita e da osservazioni scoppiettanti di sentimentalità fresca, giovanile ed euberante. Eccola circoscritta così in queste poche note, la pittura della Daniela, ma l'impressione e li maggior risalto è quella di una figurazione matura per altre traduzioni e per altri sbocchi cultura tutta classica, tutta pregna cioè di classicismo greco latino oppure maditerraneo. Insomma una pittura che è cultura e ed una pittura che fa cultura. Una pittura che va rispettata specie in rapporto agli anni in cui è stata prodotta. Sorprende di maturità. Lascia prevedere nuove formule evolutive. Consente anche di sognare. E sognare a vent'anni non è impossibile. Specialmente quando si manifesta tanto impegno produttivo e tanta fede creativa.
Don Pedro da Puglia 1997