Vinicio Coppola
"Mentre continuano le sue ricerche sulle iridescenze e sulla bellezza muliebre, sta preparando uan grande mostra sugli più suggestivi del borgo antico, com'era nei primi del Novecento"
Fin dalla verde età Daniela Cappiello ha avuto una certa dimistichezza con matite e pastelli. E le sue timide e continue incursioni nel mondo dell'arte suscitavano sempre, a partire da quegli esordi, l'ammirazione dell'entourage familiare. Tanto è vero che i suoi disegni andavano e ruba tra amici e parenti; e a lei, purtroppo, a causa dei suoi successi " intra moenia " , non è rimasta nessuna testimonianza di quei primi passi. E' la stessa Daniela a snocciolare il rosario dei ricordi, a parlarci di questa passione splosagià in età scolare. Rammenta anche che la sua prima esperienza di "pittrice-copista" è legata ad una ballerina di Degas, ma che da tempo aveva preso di mira i cartoni animati per proporre a suo modo i personaggi. A suo modo? Sì , perchè anche nel copiare la neoartista barese aggiungeva spesso qualcosa di suo , quel valore aggiunto che risponde al nome di creatività personale. Ne abbiamo una riprova nel suo studio, a Bitetto, dove possiamo ammirare sia il frutto delle sue ricerche si i dipinti che sta approntando per la mostra su "Bari com'era". E così ci vengono incontro le chiare iridescenze di una ridda di vetri cui fa da contr'altare una regina dell'antico Egitto, famosa per la sua beltà: Nefertari. E ancora: in un altro quadro ci sono due cavalli di cristallo in primo piano che scalpitano al centro di una rigogliosa foresta: rappresentano - precisa la nostra interlocutrice - il Bene e il Male in eterna lotta. E infine un romantico mixage di colori che rammentano le "nuances" dell'arcibaleno con una punta sottile di nostalgia: rappresenta il Ponte sullo Stretto di Messina che sta per nascere e che segnerà la fine dell'isolamentodella più grande isola dello Stivale. A parte, poi, ci sono tutti i suoi affondi sulla Bari d'un tempo, con immagini che puntano le loro "chances" quasi tutte sul borgo medievale. Ci sono splendide architetture, come la piazza del Sedile e quella della Colonna Infame, ma in tutti gli scorci manca l'uomo. E' stato bandito volutamente da Daniela perchè, a suo avviso, è lui, e solo lui, il responsabile degli odierni guasti urbani.
Vinicio Coppola maggio 2008