Giulia Sapognaro (giornalista ANSA)

Un’isola, la Sardegna, con i suoi colori e le sue tradizioni, raccontata attraverso un’arte materica fatta di oggetti di recupero e una continua sperimentazione di colori. Danilo Murtas, artista sardo originario di Muravera, nel cagliaritano, esprime la sua terra attraverso opere estremamente concrete ma allo stesso tempo surreali, ricche di simbolismi etnici dalla forte connotazione e appartenenza isolana. “Uso sempre materiali riciclati per raccontare la mia Sardegna – dice l’artista - dal cartone al legno, dalle canne palustri ai fili elettrici, dal rame all’interno delle foglie del fico d’india, dai noi chiamato ‘figu morisca’. Passo in esame tutte le tematiche tradizionali, dal mare con i suoi pescatori, i canta tenores, i pastori sardi con la vita dei campi, le launeddas, i Mamuthones; ogni quadro contiene dei simboli molto identitari. Riporto in vita oggetti che un tempo erano di uso quotidiano, oggi dimenticati, per la produzione di prodotti tipici come il formaggio, ma anche antiche mansioni, ora andate perse”. Opere in tre dimensioni che fanno rivivere le tradizioni, catturando chi li osserva: “In uno dei miei quadri ho voluto tributare un omaggio alla maschera sarda ‘sa filonzana’, del carnevale di Ottana, inserendo fisicamente una maschera in gesso, una texture fatta con le foglie di fico d’india, con le mani del personaggio che escono letteralmente fuori quasi a voler catturare gli astanti”. (Giulia Sapognaro)


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