Giuseppe Parisi - critico d'arte

Titolo:LUOGHI PROSSIMI VENTURI.

Prossimamente il mondo,mentale e fisico, subirà una trasformazione,a dir poco impressionante.

I luoghi abitativi,le sedi industriali,le periferie distolte dall'armonico piano regolatore avranno una notte pallida e dolente.

L'uomo ,se ci sarà,sarà comparsa e spettatore di un ragionare per rigore di forme e nuclei abitativi alti e inarrivabili.

La natura si esprimerà in maestose e nordiche colorazioni.

Il vento sarà mobile fattore di instabilità e incertezza.

Le opere di Fabrizio Riganello,buon pittore ionico, tiene conto di tutto ciò  e scavalca  la tenerezza incomparabile dei vedutisti di Posillipo tutta armonie languide e calde della natura a loro congeniale.Quindi,la pittura di Riganello ha più i teutonici coloristi dell'area nord- europea come riferimento e  certo cinema post-industriale e alla Kubrick.

Talvolta il mare,elemento naturale a lui caro,diventa corrusco e cupo e notturno ed è reso più enigmatico da tavole di cemento, a separare piani e 

generare mobili campi visivi.

Altre volte il nostro pittore 

coglie momenti primigenii

della natura dal momento che grandi uova fanno apparizione e da lì possiamo  annunciare che presto la nascita ci sarà. 

Si potrebbe dire che ha inglobato certa cultura visiva a campo largo:dalla Bauhaus,ai costruttivisti,alla Metafisica di Fabrizio Clerici,per talune forme e a Yves Tanguy.

In ogni caso, ha avuto il gusto di mescolarli e trattarli con rispetto e distacco da creare una sua via e un proprio percorso visivo.

L'avventurosa notte di Jena Plinsky sarà così un aggancio lontano,ma ,di poi, il pittore giocherà le sue carte in altra direzione e con diversa attitudine.

Queste opere,su tela, nascono dalla consapevolezza che un evento naturale può generare vie inaspettate e imprendibili. 

Questa è la forza dell'arte che,al pari della storia,è maestra di vita e di racconti 

profondi.

Riganello 'lotta 'con il suo sentire pittorico e ci regala fantasie coloristiche di storie prossime al consolidamento. 

Qualche volta fa apparire nel suo tracciato mobile pittorico dei volti.

Neri  con forme del volto alla Miles Davis,sbucano all'improvviso dalla propria tana e la domanda viene spontanea:sopravvivere o annullarsi?

A voi la risposta,al pittore il plauso per i racconti extra-ordinari e  la temperie densa di stati emotivi.

Giuseppe Parisi per Fabrizio Riganello.

Novembre 2025.

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