Angelo Calabrese
Un artista difficile astioso alla casualità, agli sgusciamenti, alla freddezza, amante dell'incompiuto forse, che pur tra opache prospettive è spazio d'architettura d'umanità, sfinge magari, ma fonte di ripresa come ogni segno minimo.
Forse questa esigenza di soglia bianco -nero, freddo - caldo, gli fa caro l'interrogativo del limite, che in fondo altro non è una soglia alla quale perviene il filosofo o lo scienziato, l'uomo fe - riale o quello festivo, il sospiro quotidiano perpetuo o l'illusione travestita di certezza, e ciascuno sempre mendicante di verità.
Il limite ama il ruvidomorbido, il bacio dell'accoglienza e l'abbraccio dell'addio, di qua e di là sempre con porte e finestre spalancate, con la certezza di chi conta le stelle e la fantasia di chi si fa i conti in tasca. I colori devono fumigare per forza , L'espressione trionfare ne - gandosi, e la comunicazione? Problema di sintonia : se la linea è libera qualcuno dovrà pure dare il segnale , poi la risposta sarà d'accettazione o di ripulsa, l'una si invererà nell'altra : lo sfratto continua.
Del resto tra i dodici che si inseguono in cerchio, sicchè l'anno solare si possa mordere la coda, ci deve essere sempre un mese che tradisce: Giuda è la soglia; la rivoluzione continua dove s'impone la restaurazione. Gianni è guardiano alle soglie della piatta verticalità dei nostri desideri: chi li libera li imprigiona: basta festeggiare l'innocenza per farla astuta. Gianni un giorno dipingerà il doppio d'ogni cosa e svelerà il mito di Giano, che sa, e può, contemporaneamente, essere custode di pace e di guerra, per quel dio la soglia non è un limite.