Autocritica

L’escursus artistico interessa i vari momenti espressivi a partire dagli anni ‘80  sino ad oggi , ma l’interesse per la pittura si manifesta sin da prima. Il diverso vissuto e le diverse tecniche consone alle varie discipline impiegate potrebbe aver creato delle smagliature nel percorso artistico tracciato, evidenziando delle discontinuità come fratture incolmabili. Questi vuoti risultano come “colpe” che provocando incomprensioni rafforzano il desiderio artistico di creare delle ricuciture rianalizzando i vari percorsi intrapresi nel tentativo di rimarginare queste fratture.  sensibile, inizialmente, alla rappresentazione di tipo figurativa , solo dopo l’interesse materico costruttivo prevale nelle sue forme  indirizzandosi verso l’architettura , laureandosi nel 1982. Ma l’approfondimento della conoscenza dei materiali, con le loro caratteristiche reattive , forme estetiche , storiche , da sole erano insufficiente per una completa comprensione dell’ARTE , la cui definizione certamente si sottrae da ogni  tipo di cristallizzazione concettuale. Mancava ancora a queste scelte formali il dinamismo , così che l’interesse di orientò su una ricerca di sperimentazione audio - visiva cinematografica in Super/8 , come mezzo espressivo, per quei tempi, efficace e versatile , non facile come oggi con il digitale, ma che allora risultava efficace e versatile , che liberamente impiegato rendeva un personale taglio espressivo, senza per questo trascurare l’aspetto grafico , pittorico insieme a quello fotografico e narrativo insiti  nelle potenzialità stesse del mezzo. Ma l’interesse di fondo, rimanendo pur sempre la pittura , mi riportò alla ricerca iniziale, e nello specifico al sospirato equilibrio tra linea , forma e colore come simbolico appagamento tra materia e spirito. La dedizione e la continuazione del tipo di attività imprenditoriale paterna non è stato motivo di distoglimento dall’interesse personale artistico che pure attualmente coltivato ed approfondito non evita di mettere alla prova una weltashoung che solo apparentemente sembra essere in conflitto con altri mondi ed interessi ma che , invece, non fanno altro che arricchire di esperienza umana il bagaglio di un artista che per sua natura è avido di conoscenza ed interessi. Quindi viste dall’esterno queste ricerche sembrano essere lontane tra loro senza dare una unità stilistica e mal si presterebbero ad una facile definizione ed appartenenza espressiva. Ma a questo punto nasce l’interrogativo se questa limitazione appartenga all’osservatore oppure all’oggetto di osservazione?  Ma la discontinuità appartiene al vivere e spesso ci tocca fare i conti con : l’Essere e l’Esserci , pensiero - azione, esterno - interno, etc...problematiche di ordine filosofico  nel rapporto tra il Particolare e lUniversale.  I  vari momenti pittorici, poetici e critici  sono cronologicamente raccolti distinti e datati e concludono al momento nell’ultima parte grafica di Kafkiana memoria , lasciando aperta ogni possibilità nell’universo espressivo.

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