Antonio Castellana

L’arte di Giulia Casalenuovo


Attraverso la sua pittura figurativa, Giulia Casalenuovo

sa coinvolgerci ed appassionarci dando

vita a complesse e, allo stesso tempo, variegate

rappresentazioni visive con una pluralità di

soluzioni, generi e idee.

In questo contesto, l’artista si rende capace di

elaborare con diverse dissonanze un universo

costellato da paesaggi, scorci, elaborazioni

storiche e mitologiche.

Ha viaggiato molto e sin da giovane ha sempre

nutrito un forte interesse per la creatività.

Dottoressa in arti visive e discipline per lo spettacolo,

ripropone ogni volta un tipo di sperimentazione

che non le deriva solo dal suo lavoro ma

anche da una ingenita propensione per l’innovazione,

facendoci sempre rivivere i desideri e

le tensioni emotive che coltiva da sempre e che

si sono ulteriormente accresciute.

Successivamente, ha aggiunto alla sua ricerca

anche spunti derivati dalla letteratura, dal

teatro e da altri fonti artistiche.

Tutto questo è fonte di ispirazione per tutto ciò

che riguarda il mondo esterno, che lei fissa ed

interiorizza, che osserva e metabolizza guidandoci

in uno scenario caratterizzato dalle sue

riflessioni personali, dalle sue suggestioni visive

che rappresentano la trasposizione esatta di

tutte le sue opere.

Attraverso questo carattere figurato, costruisce

il suo manifesto in cui si assommano identità

poetiche ed ideali aspetti esistenziali, attraverso

una serenità che diventa magia, che non ha

confini estetici, perchè quando l’artista lavora il

suo operato poco a poco si trasforma in un qualcosa

di sorprendentemente affascinante.

E Giulia Casalenuovo è consapevole, con la sua

intuizione, di programmare un vasto repertorio

che la rende capace di possedere un forte temperamento.

Così testimoniano i suoi dipinti dai colori opachi

ed ovattati che svelano un passato che è ancora

vivo nella nostra mente come una visione commuovente

e che ha come punto di riferimento la

tradizione contadina con le sue dimore abbandonate,

i borghi isolati, gli ambienti domestici

con i loro centri storici.

Qui l’artista ci mostra una realtà esterna che si

perde via via alla nostra vista ma che è una

realtà sentita, soprattutto come presenza vitale.

Una riflessione che l’artista sente sua, avvolta

da un flusso magnetico che assimila e che poi

manifesta sulle tele. Si tratta, in sostanza, di

una realtà esteriore che confluisce in quella

interiore che è propria dell’artista come specifico

individuale e personale.

La sua arte ci proietta quindi in un universo

solenne, composto da scenografie che idealizzano

i nostri sentimenti le nostre impressioni.

È un percorso lento e faticoso che l’artista

approfondisce attraverso la sua lunga esperienza.

Una strada a cui lavora da tempo analizzando

vari aspetti dell’arte e, soprattutto, interagendo

sempre più con i valori della vita, quali

strumenti di osservazione e di interpretazione

del mondo.

Attraverso i suoi paesaggi assolati, nostrani, dal

carattere crepuscolare, l’artista ci fa assaporare

il suo rinnovato entusiasmo verso rievocazioni

storiche, che sono una continua sfida alla

ricerca di una comunicazione dalla quale non

vuole distaccarsi.

L’aspetto più interessante della sua pittura è

quello di perseguire un linguaggio che cerca

nella sostanza gli elementi per dare sempre il

giusto valore alla nostra vita.

Come ad esempio i riferimenti ai temi religiosi

dove coglie il significato più profondo della

sostanza di Dio attraverso la sua anima, che

diviene testimonianza eloquente del desiderio

di stabilire un rapporto equilibrato ed armonico

tra l’essere umano e il mondo spirituale.

Trasferendo sulla tela un’intricata rete di sentimenti,

Giulia Casalenuovo offre al fruitore un

metro con cui confrontarsi e un valido esempio

da cui attingere insegnamento.


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