Caiti Gloria
THE SOUND OF ART
L’esposizione dell’artista Kaiti spezza il verticalismo, la monotonia dell’esposizione statica, per valicare gli spazi aperti: “l’arte è da vivere, non da contemplare”. Le opere sono da guardare a 360 gradi: “L’apprendimento esperienziale è il mio obiettivo primario”, questo afferma l’artista Kaiti di fronte alla sua creazione. La mostra The Sound of Art è un percorso iniziatico che, attraverso la presa di consapevolezza dello spazio e di come la musica giochi e vortichi in esso, accoglie l’idea della fluidità dell’essere; della leggerezza del suono. In effetti, all’interno della Saletta decorata a festoni, il percorso simbolico attraverso le teorie del suono; i misticismi legati alla scala musicale, in cui l’ultima nota riprende sempre la tonica, cela nella sua intrinsecità il filosofico motto eracliteo del Panta Rei: tutto scorre. Tutto si evolve e tutta la materia, così anche l’inflessibile legno, manipolata artigianalmente da mani guidate dall’istinto proprio del suono della musica, può dare vita a un mistico monolite capace di infondere l’esuberanza della musica Jazz, la sfrontatezza del Punk—rock e la folle eleganza della Classica. I colori, le forme richiamano gli psichedelici teoremi sullo spazio e sull’occupazione della materia di tale spazio: lo slancio verso un avanguardismo astratto spinge l’artista Kaiti alla condanna dell’antropomorfismo in favore della celebrazione della Forma Musicale in sé per sé. L’omaggio di Kaiti alla musica, alla manipolazione interpretativa della sua forma e del suo contenuto, astratto e concreto allo stesso tempo, svela l’esistenza di un universo parallelo in cui materia e suono coesistono in un’intima relazione simbiotica e molecolarmente inscindibile.