Antonio Bruscella

Berardino Galasso.

Si inserisce in quel filone della scultura contemporanea dove l'oggetto non è mai un punto d'arrivo, ma un pretesto narrativo. Essere un artista "polimaterico autodidatta" nel suo caso non indica una mancanza di accademia, bensì una libertà esecutiva che gli permette di approcciare il materiale senza i pregiudizi della tecnica tradizionale.

Galasso pratica una sorta di "archeologia del presente". Utilizzando legno, metalli e oggetti dimenticati, non si limita al riciclo ecologico, ma compie un'operazione di riscatto ontologico. L'oggetto, strappato all'oblio della discarica o dell'abbandono, viene nobilitato dal gesto artistico. Il materiale porta con sé una "memoria fossile" che Galasso intreccia con il proprio vissuto autobiografico, trasformando il rifiuto in reliquia.

L'uso della pirografia (scrittura col fuoco) e del bassorilievo suggerisce una volontà di scavo. Non c'è solo l'aggiunta di materiale (assemblaggio), ma anche la sottrazione e la marcatura a fuoco. Questo contrasto riflette la condizione umana: siamo il risultato di ciò che accumuliamo (esperienze) e di ciò che ci segna profondamente (traumi, passioni).

La visione di Galasso è fortemente antagonista. La sua definizione della società come una "gabbia d'ignoranza" imposta dal sistema trasforma le sue opere in strumenti di scasso intellettuale. L'opera polimaterica diventa un manifesto contro l'omologazione. Se il sistema produce oggetti in serie, Galasso risponde con l'unicità dell'assemblaggio irregolare e "sporco" di vita vissuta.

Il punto di forza di Berardino Galasso risiede nella capacità di rendere tangibile l'astratto. Mentre molta arte concettuale contemporanea rischia di diventare fredda o eccessivamente cervellotica, la sua scelta polimaterica mantiene un legame viscerale con la materia. La sua critica sociale non resta sospesa nel vuoto, ma si poggia sulla pesantezza del ferro e sulla

rugosità del legno.

La sua arte è una "resistenza materica". È il tentativo riuscito di dimostrare che la bellezza e la consapevolezza possono nascere proprio da ciò che la società dei consumi ha deciso di scartare.


Antonio Bruscella

Membro del Comitato tecnico scentifico Biac Potenza

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