Gilles George Roux
A proposito dei quadri de "il mondo di Manu“ credo che in un' opera d'arte, e le tue ne hanno il titolo e la dignità, non si tratta di far passare un discorso preciso, funzionale, globale o sociale, ma si tratta di “godere lo spettacolo“, avere la possibilità di sbirciare nel “mondo di un altro“. In questa scelta non importa la perfezione tecnica, anzi ci allontanerebbe della specificità rendendo l'opera “normale”, a regola, e in definitiva sostituibile da qualsiasi altra. Gli errori, i difetti diventano elementi espressivi caratteristici, acquistando un interesse, una dignità. Un esempio: “l'art pompier” era una moda artistica del IXX secolo, quadri grandi, eloquenti, realistici, a temi sociali o mitologici, ma intercambiabili. Sono finiti nell'oblio, nella pattumiera della storia dell'arte che ha salvato invece gli impressionisti, i “fauves”, quelli che cercavano un modo unico, personale, di dipingere. E l' uso del colore in questi quadri è magistrale!