Intervista a Marietta Smurra
Marietta Smurra: L’arte come emozione e identità
Marietta Smurra, pittrice contemporanea italiana, ha fatto del colore e della memoria la sua voce nel mondo dell’arte. Originaria della Calabria e attiva oggi tra la sua terra natale e Milano, Smurra ha sviluppato un linguaggio pittorico che unisce simbolismo, introspezione e poesia visiva.
Luce, memoria e radici
Le opere di Smurra raccontano paesaggi dell’anima, scorci urbani e luoghi della memoria con uno stile personale che coniuga figurazione e astrazione. I suoi lavori come "Madre Terra", "Il lampione", "Antica Toilette" o "La casa cantoniera" colpiscono per l’uso raffinato del colore, la forza compositiva e la capacità di evocare emozioni universali.
> "Ogni pennellata è un’emozione che prende forma. Non dipingo solo ciò che vedo, ma ciò che sento. La mia arte è un ponte tra quello che sono e quello che voglio raccontare."
— Marietta Smurra
Tecnica e poetica
Utilizzando principalmente l’acrilico su tela, Smurra sperimenta forme e toni che ricordano gli impressionisti ma con una visione del tutto personale. Il suo tratto è deciso ma morbido, i soggetti emergono dal colore come ricordi che riaffiorano dal tempo.
> "Amo la libertà dell’acrilico. È diretto, sincero. Mi permette di lavorare d’istinto, ma anche con profondità."
Riconoscimenti e mostre
Le sue opere sono state esposte in numerosi eventi artistici, tra cui la video-esposizione in Piazza San Carlo a Milano e il prestigioso Tour Biennale USA con una tappa a New York. L’opera "Madre Terra" ha ricevuto un riconoscimento speciale da José Van Roy Dalí, figlio di Salvador Dalí, sottolineando la forza simbolica e la sensibilità del suo linguaggio artistico.
> "Ricevere un riconoscimento da chi porta il nome di Dalí è stato un momento che non dimenticherò mai. Mi ha dato la forza per credere ancora di più in ciò che faccio."
Intervista a Marietta Smurra
D: Marietta, da dove nasce il tuo amore per l’arte?
MS: Credo sia nato con me. Ho sempre disegnato, fin da bambina. I colori mi hanno sempre parlato. Crescendo, ho capito che l’arte era il mio modo per comunicare, per fermare il tempo e dare voce a quello che sento.
D: C’è un’opera a cui sei particolarmente legata?
MS: Senza dubbio “Madre Terra”. È un inno alla femminilità, alla natura, alla forza creativa e generatrice. È nata in un momento di grande riflessione, e mi rappresenta profondamente.
D: Che messaggio vorresti trasmettere attraverso la tua pittura?
MS: Vorrei che chi guarda i miei quadri sentisse qualcosa. Non importa cosa, ma che provi un’emozione. L’arte deve toccare il cuore, altrimenti è solo decorazione.