Carla d'Aquino Mineo
Fascino nella poetica del reale nei dipinti dell'artista
Marina Slajkovskaia
Delicati motivi floreali sono davanti al nostro sguardo, mentre fiori e foglie rimembrano memorie di una nostalgica poesia, risalendo la china d'una fantasia romantica ed insieme sognante. E' questo il carattere primario della splendida narrazione figurativa dell'artista Marina Slajkovskaia: un cogliere la bellezza immediata del reale per trasportarla soavemente nella dimensione di sogno.
L'immagine si presenta nitida con un'interpretazione verista che rivela un realismo magico nei silenzi d'animo che aleggiano nei paesaggi nevosi con echi di un'antica pittura barocca negli effetti chiaroscurali, tra i morbidi drappeggi che adornano le suggestive nature morte. Ciò che risalta nel racconto creativo, è proprio il passaggio verso una dimensione di sogno, dove la rappresentazione pittorica si apre alla romantica trasfigurazione del reale nell'esternazione del mondo evocativo di Marina Slajkovskaia.
Sottofondi ed ombre, quindi, svelano preziosismi classici con qualche accenno all'iperrealismo nell'attenzione del particolare, ponendo le basi espressive nell'illustre tradizione barocca con le variante della cultura odierna che vive, sempre il rinnovamento tecnico-espressivo.
Così, lo sfumato tonale è sempre raffinato nella trasparenza delle tinte, che nell'umidore dell'aria, si dissolvono in pura luminosità. Ma sopratutto, colpisce, la qualità di una pittura che si fa pura poesia, cioè esce dalla fenomenologia naturale per cogliere barlumi di bellezza e di spiritualità.
L'orizzonte si amplia, i pensieri vanno al di la delle cose contingenti. Marina Slajkovskaia ci indica una nuova via per entrare in simbiosi con l'afflato dell'universo nella sublimazione dell'arte alla luce del sentimento e nelle voci segrete dell'armonia pittorica.