PREMIO DARIO PRISCIANDARO 2025

Marcello Romano, in arte Marò, è un artista che ha fatto della pittura non solo una passione, ma una continua ricerca di dialogo con i grandi maestri del passato e con la propria vita. Nelle sue opere ritroviamo un intreccio unico tra memoria e reinterpretazione: Marò rende omaggio a Picasso, Severini, Franz Marc, Metzinger e altri giganti dell’arte, senza mai limitarsi alla semplice riproduzione. La sua è una rivisitazione personale, un atto di amore e di memoria che restituisce vitalità a opere dimenticate o mai completate, spesso adattandole alla sua esperienza, alla sua famiglia, ai suoi affetti. Ogni tela è un ponte tra storia e presente: un quadro dedicato alla moglie o il nipote trasformato in un ritratto incompiuto di Picasso. L’arte diventa così un luogo intimo e universale, dove la dimensione familiare incontra la memoria collettiva. Marò ci insegna che dipingere è anche un atto di custodia: riportare in vita opere perdute, ridare colore a ciò che la storia ha cancellato, ma anche celebrare la quotidianità, gli affetti e i piccoli gesti di vita che ci rendono umani. Premiare o presentare Marcello Romano significa riconoscere il valore di un artista che con sensibilità, passione e cultura ci restituisce un’arte colta, affettiva e inclusiva, capace di farci dialogare con il passato e, allo stesso tempo, di emozionarci nel presente
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