Gian Mauro Sales Pandolfini
Il punto, elemento minimale del linguaggio pittorico, si fa protagonista assoluto nella visione solare di Nadia Spagnolo. L'artista costruisce una scena idilliaca dove il paesaggio,composto da una costellazione di segni cromatici, si trasforma in un'esperienza emotiva. L'approccio neo-pointillista dona vibrazione alla superficie, modulando la luce come se la tela respirasse. Il contrasto tra le siloutte nere delle palme e la brillantezza dell'atmosfera circostante accentua la profondità della scena e crea un gioco poetico tra staticità e movimento. La presenza umana è discreta, immersa in un sogno tropicale, e si dissolve nell'incanto visivo di una natura armonica. Spagnolo non si limita a descrivere: interpreta la memoria di un luogo e la trasfigura in pura emozione ottica.
Firenze, 14 giugno 2025
Palazzo Borghese
Gian Mauro Sales Pandolfini