Vittorio Sgarbi (critico d'arte)
PAOLO CAMPOROTA
...PER SCUOTERNE LE COSCIENZE
A cura di Vittorio Sgarbi
Genuinità e popolarismo. Sono i due caratteri che riconoscerei maggiormente, se non all'intera produzione pittorica di Paolo Camporota, almeno a quella che potremmo considerare più emblematica del suo modo di intendere l'arte e il rapporto con ciò che rappresenta, a riflettere interessi e predisposizioni intellettuali che esulano dal solo discorso estetico. In continuità con gli orientamenti primitivisti di ogni genere ed epoca, Camporota deve pensare che ogni bisogno espressivo vada necessariamente emancipato dall'assoggettamento all'educazione tecnica per rivelare ciò che di più prezioso può contenere, la purezza della propria ispirazione. Parlare con la lingua degli incolti, ovvero della maggioranza della gente appartenente agli strati popolari, gente sana, umile, diretta nel suo modo di pensare e di mettersi in relazione con gli altri per comunicare attraverso essa un grido di denuncia che arrivi ai ceti più abbienti della società, per scuoterne le coscienze: ecco il compito del pittore, mettersi a disposizione di un'umanità non circoscritta a piccoli ambienti, per quanto li si possa ritenere qualificati, ma quanto mai larga, uscire dal recinto dorato del proprio io o dei propri simili per confrontarsi con un mondo comunque reale, visto che viene condiviso da così tante persone. La brutalità dell'espressione non é mezzo pittoricamente grossolano, al contrario, é strumento programmato, in modo perfino sofisticato, per conseguire la massima aderenza possibile fra concetto, emozione e immagine, in modo tale che ciò che si vede risulti nello stesso tempo anche PAOLO CAMPOROTA ...per scuoterne le coscienze ciò che si sente e si pensa in merito. Tanto più questa coincidenza, questa immediatezza di veste artistica, sentimento e pensiero trova compimento quanto più Camporota si dedica al soggetto umano di estrazione popolare, in qualche caso con tratti da Neorealismo redivivo, in una chiave, però, che all'epica ideologizzata preferisce la franchezza di una trasposizione fantasiosa in cui le cose possono benissimo assurgere a valore di simbolo, impregnandosi di significati altri.
Pubblicata nel dossier Sgarbi 2021 - artisti selezionati da Vittorio Sgarbi –) Artisti ‘21 -Art now - Mondadori