Elena Siri, Direttore di produzione di ? La Compagnia Italiana di Prosa?

Una pittura estremamente teatrale dominata dalla figura umana che fa esibizione di sé. E? la contemporaneità che domina l?arte figurativa della pittrice Patrizia Pierri, che guarda e traduce su tela il mondo intorno a sé. E? un mondo fatto di persone, di volti, di teste, di occhi, di pance, di uomini e donne fermati nel loro istante più quotidiano e nel loro habitat metropolitano. E? un tratto del pennello che non perde mai di vista il soggetto da rappresentare ma lo ?fumetta? con colori da cartoon e lo distorce con tratti fluidi che ne ampliano i confini spaziali, dando libero sfogo all?emotività, all?incubo, allo scherzo, al terrore, alla deviazione. Ogni quadro è un titolo che strizza l?occhio all?ironia della situazione, alla casualità del momento, alla beffa del vivere quotidiano ed è lo specchiarsi di ognuno di noi in un?immagine che rivela qualcosa che ci appartiene ma che non avremmo voluto mostrare. Una pittura ?teatrale? appunto perché ogni soggetto, ogni sguardo, ogni volto dipinto è una posa, un atteggiamento, un?esibizione di sé agli altri, al pubblico, alla società. E? una pittura metropolitana che risente di una città troppo densamente popolata con poco spazio e l?umanità che preme. Infatti nei quadri della Pierri i corpi occupano sempre la tela, da soli o in gruppo, e si impossessano di tutto il quadro e lo abitano in ogni sua possibilità. E colpisce la modernità del tratto fluido, vivace e brillante dove il cupo e l?angoscia è solo nel soggetto rappresentato cioè nell?incubo sociale, nel delirio collettivo della civiltà contemporanea, nella violenza e nell?orrore del mondo in sè, nel vuoto di prospettive spirituali, ma mai nel tratto gioioso e reattivo, mai nella pennellata fresca ed energica, mai nel colore brillante e fantasioso. L?originalità del punto di vista dei bellissimi ritratti e la curiosità dei soggetti vari e diversi che la Pierri dipinge, attirano lo sguardo dello spettatore e lo calamitano, perché ogni suo quadro è capace di raccontare una storia e di farsi guardare con forza ed esibizionismo. Ogni quadro è un personaggio, una pièce, una commedia. E davanti ai quadri di Patrizia Pierri, così come a teatro, il pubblico guarda, ascolta, impara, contesta, inorridisce, sorride e poi? applaude.
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