Dott.ssa critica e storica dell’arte Mattea Micello

Patrizia Tummolo, Genovese è un artista a 360°; pittrice, scultrice e scenografa. Essa riesce attraverso i colori e gli elementi materiali a creare sempre un estetica forte, merito dei pensieri filosofici che la nutrono. Al centro dell’estetica artistica della Tummolo vi è l’uomo con la sua forza i suoi credo e le sue volontà. In pittura i dati si sviluppano mediante la frantumazione della realtà per dare vita a paesaggi e città destrutturate. Tale destrutturazione ci induce a cogliere un intento meccanomorfo compito dal cubismo; è un intento che però per la Tummolo assume un significato individuale e trascendentale. Se nell’atto pittorico meccanomorfo cubista vi è l’intenzione di porre gli elementi come sotto una lente di ingrandimento per esaltare ogni parte dell’opera per la Tummolo questa intenzione si fa profonda, umana. Essa è come se tagliasse le parti che compongono l’opera, spezzetta i dati visivi con lo scopo di creare una sorta di fessura e fare uscire l’energia sottesa degli elementi, una specie di atto simbolico, segno di rinascita mediante la liberazione dei beni materiali, a favore dell’energia interiore. Questa forza spirituale la ritroviamo anche nelle opere scultoree di Patrizia Tummolo dove il marmo sovente dà vita a composizioni tra l’astratto e il figurativo , contaminato tal volta da altri elementi materici e Con l’acciaio, il bronzo, il rame e l’ottone da vita a splendide sculture che richiamano con spirito creativo gli strumenti musicali per un opera d’arte da vivere, sentire, percepire.

14/02/2019

                                                             

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