Irene Pazzaglia

"La tecnica della fluid painting permette alle emozioni dell'artista di riversarsi direttamente sulla tela, senza subire le costrizioni limitative solitamente imposte dallo stile figurativo. Il cromatismo attraversa una libera e vibrante esplosione, tramite la quale la concretezza fluida della materia, passando attraverso la percezione sensoriale, si stempera nella liquida e vaporosa consistenza del patrimonio concettuale ed emotivo, assumendo quasi inconsciamente le forme di pensieri guizzanti in totale libertà. Nelleopere di Roberta Martinoli il valore rappresentativo delle chiazze di colore, le quali assumono le tonalità del rosso e del bianco per poi stemperarsi in altre sfumature rosate, sono lasciate alla libera interpretazione dell'osservatore. Come in una sorta di esecuzione sinfonica le gradazioni cromatiche si richiamano l'un l'altra sussurrandosi rimandi gioiosi che invitano al caldo apprezzamento dell'esistenza e che preannunciano una rinascita, alludendo vagamente a sembianze floreali e preannunciando nuovi arrivi primaverili. Dall'opera scaturisce così una sorta di esperienza multisensoriale in cui il colore è, al tempo stesso, materia, visione, danza e melodia. L'energia trascinante che scaturisce da questo dipinto trasporta l'osservatore in una dimensione dove tutto è possibile, in una sorta di universo parallelo che spazza via la banalità della vita quotidiana. In questi variopinto spazio mentale l'arte assolve una funzione liberatoria, terapeutica e quasi ludica, allontanandosi dai virtuosismi della rappresentazione tecnica per sconfinare nell'oceano infinito delle potenzialità espressive. Il creatore assume pienamente il ruolo di demiurgo della propria funzione di generatore di arte, godendo appieno della ricchezza delle possibilità offerte dalla dimensione ineffabile del fuoco espressivo che anima il guizzo della libera espressione di sé ."

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