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Il destino di essere artista è stato presente sin dall'infanzia nell'esistenza di Sabrina Consalvo, così tra colori, forme e sfumature, oggi l'artista plasma la sua visione realizzando il sogno che da tempo abitava nel suo cuore. L'opera qui esposta si intitola Bohémien ed è realizzata a olio e acrilico su tela. Il titolo e il tratto impressionista riconducono alla cultura bohémien. Una donna dallo sguardo malizioso emerge dallo sfondo azzurro, avvolta in un abito blu che accarezza le spalle nude, con un fiocco importante al collo a sottolineare la sua femminilità misteriosa. I capelli rosso fuoco, simbolo di passione e ribellione, sono intrecciati in una pettinatura che sfida la convenzione, in un'ode alla libertà. Henri de Toulouse-Lautrec sembra affacciarsi sulla tela di Sabrina, come un maestro invisibile che le sussurra i segreti di uno stile che poi si è evoluto, in più campi artistici, come vera e propria filosofia di vita: da Victor Hugo a Balzac, da Puccini ad Aznavour. In un'intuizione che va al di là delle convenzioni Sabrina conduce lo spettatore attraverso i vicoli della non conformità, invitando a immergersi nelle vibranti tonalità dell'essere fuori dal coro. Come disse Pablo Picasso: In ogni bambino c'è un artista. Il problema è capire come rimanere artisti diventando grandi, così Sabrina, con la sua determinazione, mostra che l'arte è la chiave per preservare l'innocenza creativa e il coraggio di essere sé stessi, è un inno all'individualità per svelare la bellezza dell'anima.