Processo di creazione dell'Astrattismo Conformazionista
Processo di creazione dell'Astrattismo Conformazionista
Il processo di creazione dell'Astrattismo Conformazionista prende avvio da una evidenza radicale: la logica della natura non coincide con la logica dell'intelletto umano. Tra il darsi del reale e la sua comprensione si apre una distanza originaria, che l'uomo non colma attraverso il possesso della cosa, ma mediante le forme simboliche della conoscenza.
L'unico ambito in cui la ragione esercita una effettiva potestà rappresentativa sul mondo è quello delle teorie fisiche, e in particolare della fisica quantistica, il cui linguaggio, per la sua natura, non può che essere matematico: quantitativo, sinottico, rigorosamente ideogrammatico. In esso il reale non viene imitato, ma tradotto in struttura; non descritto secondo apparenza, ma ricondotto a relazione, misura e legge.
Compito dell'Astrattismo Conformazionista è allora quello di operare, attraverso la pittura, una conformazione tra le caratteristiche logiche delle entità misurate e le caratteristiche logiche della matematica che le enunciazioni. La pittura non si limita così a rappresentare il visibile, ma si dispone come luogo di mediazione tra fenomeno e formula, tra intuizione e calcolo, tra presenza e ordine. In questa prospettiva, essa diviene un atto di conoscenza: una forma di accesso all'invisibile struttura del reale, dove la visione si fa pensiero e il pensiero prende corpo nell'immagine.