Biennale dell'Arte Visiva "Odissea, Metafora del Viaggio della Vita"
La Accademia Italia in Arte nel Mondo - Associazione Culturale, è orgogliosa di presentare
la Biennale delle Arti Visive
“ODISSEA, METAFORA DEL VIAGGIO DELLA VITA”
che si concretizzerà con la consegna dell’Alto Riconoscimento
ULISSE
Re di Itaca
Gentile Artista,
la nostra Accademia Associativa, sviluppa la propria attività Artistica, Culturale e Intellettuale nell’area geografica del “Tacco” delle nobili Terre del basso Salento (Italia), che affaccia sulle rive del Mediterraneo, Testa di Ponte verso il Medio Oriente e che fu “Culla di Civiltà” degli Antichi Greci e degli Antichi Romani, dove sono ancora visibili le tracce architettoniche del loro dominio.
Ed è per ciò che abbiamo dato vita al Premio “ULISSE” Re di Itaca, che si inquadra e si integra nella Biennale di Arti Visive “ODISSEA, METAFORA DEL VIAGGIO DELLA VITA” ...
... al fine di creare quel sottile filo conduttore necessario per riattivare, nella coscienza collettiva, immagini e sentimenti remoti legati agli Eventi che hanno costellato, tra Storia e Leggenda, tutto il percorso e il progresso della intera Umanità, e lo facciamo attraverso l’interpretazione dell’Arte poiché, in essa, sono custodite le radici e i codici della nostra Civiltà.
La società in cui viviamo, attraversa una delle fasi più convulse della sua storia millenaria.
L’Artista moderno, “interprete privilegiato della propria contemporaneità” (cit. Papa Woitjla) e, al tempo stesso, “Protagonista sul palcoscenico della vita”, è stato chiamato dagli Eventi, come non mai accaduto prima nella Storia dell’Uomo, a un’ardua impresa narrativa, affinché la sua Arte contemporanea sia sperimentata all’insegna della “libertà creativa”, tradotta in immagine ed elaborata dal suo esclusivo punto di vista, che ingloba e sviluppa, all’interno di misure e di confini preordinati, oltre ai contenuti narrativi, anche e soprattutto “acquisendo virtù attraverso la pratica”, tra la trascendenza e l’immanenza.
Ecco, dunque, su quali parametri abbiamo selezionato gli Artisti, associati e associandi, che, come Lei (al di là della grammatica compositiva che Ella pone in essere di volta in volta), dimostrino una sintesi di pensiero e di azione personale ed esclusiva, sicuramente scossa dalla propria indiscussa e soggettiva genialità illustrativa.
E ciò è dimostrato dal fatto che ogni Opera che Lei realizza, esisterà perché è Lei che l’avrà concepita e, se Lei non fosse mai venuto al mondo, quell’Opera non sarebbe mai stata partorita dalla Sua intelligenza creativa e la Storia dell’Arte ne sarebbe rimasta priva per qualsiasi conseguente catalogazione.
Comprende, dunque, la importanza del Suo ruolo all’interno del mondo dell’Arte, quand’anche la Sua Opera fosse complessa e articolata e/o, di contro, semplice e semplificata?
D’altronde, il grande Libro della Storia dell’Arte ha archiviato, nelle sue pagine, Artisti dalla grammatica pittorica forbita e complessa come quella di Caravaggio ma, al contempo, ci ha restituito Artisti dalla grammatica semplice e semplificata come Schifano, pur classificandoli entrambi come “Mostri Sacri” dell’Arte, malgrado fossero così lontani nel loro tempo.
Infatti, possiamo affermare dall’alto della nostra esperienza, che non c’è trama o vicenda contenuta in un’Opera d’Arte, che non abbia uno sfondo, una scenografia e una storia, al di là della individuale tendenza stilistica e della propria complessità culturale sulla quale incidono i sentimenti, le emozioni, la vocazione, l’amore e i valori certi, che sfociano in uno stato d’animo creativo, molte volte visibile anche in un semplice segno prodotto da un gesto istintivo, quasi primitivo ...
Valori che sono radicati e custoditi nel Suo DNA e nelle pieghe della Sua mente, la cui sintesi si manifesta in una sequenza di realizzazioni grafiche, pittoriche e/o scultoree, “scritte” con il Suo esclusivo e stimolante linguaggio concettuale, che diventa prassi comunicativa, quale esempio Culturale e Intellettuale, prima ancora che artistico, da tramandare alle future Generazioni.
Certi di averLa con noi a Lecce il 12 luglio p.v., sempre che accetti liberamente di aderire alla nostra Convection d’Arte attraverso l’allegato modulo di adesione, Le Auguriamo ogni successo che la Sua Arte merita.
La Selezione effettuata tra gli Associati e gli Associandi a vario titolo, Candidabili al Premio “ULISSE” Re di Itaca per le Arti Visive e per i concomitanti Premi “UBALDO LAY” per il Cinema e Teatro e “IL PENSATORE“di Auguste Rodin per l’Impegno Sociale, è stata curata da:
Roberto Chiavarini
Direttore Artistico
Opinionista di Arte e Politica
Michele MIULLI
Esperto d’Arte
già Comandante nell’Arma dei Carabinieri
del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Bari
Per quanto riguarda L’alto Riconoscimento “Ulisse” Re di Itaca che si inquadra nel più ampio progetto Biennale per le Arti Visive “Odissea, Metafora del viaggio della vita”, che Ella riceverà nel corso del Gala del 12 Luglio 2025, sarà corroborato dalla seguente
MOTIVAZIONE
L’attualità del messaggio compositivo che “l’Artista Insignito” propone allo spettatore, ci impone di non lasciarci condizionare da chi vorrebbe cancellare la nostra “Identità secolare”, tramandata, sin dalla notte dei Tempi, da padre in figlio e dai figli ai figli che vennero al mondo fino giungere a noi che ne abbiamo raccolto il “Testimone” culturale, che fonda il suo “Credo” sull’incontestabile “libero pensiero interpretativo” posto alla base delle Arti Visive, quale forma di narrazione della propria Contemporaneità, ovvero quel fine desiderio di continuare a costruire ciò che è stato edificato e sacralizzato dalla Storia dell’Arte mondiale, quale disciplina ”di virtù e conoscenza”, tanto che financo il Sommo Poeta ”Dante Alighieri”, intese dedicare i suoi versi (sempre immortali) al personaggio di “Ulisse Re di Itaca”, da noi oggi celebrato, e che recitano:
Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza
(Dante Alighieri)