Cenere e carne
Descrizione
CENERE E CARNE
Mirko Campitelli
Non nasce da un volto.
Nasce da una combustione interiore.
La pelle qui non protegge più nulla.
È consumata dal tempo, dall’emozione, dalla memoria.
Rimane soltanto un occhio: vigile, quasi ferito, ancora umano.
Tutto il resto scivola via.
La materia si sgretola come un muro antico,
mentre la carne tenta disperatamente di restare presente.
In quest’opera non esiste bellezza decorativa.
Esiste traccia.
Esiste sopravvivenza.
Il volto emerge come un’apparizione:
metà corpo, metà fantasma.
E in quel silenzio sporco di cenere
l’essere umano continua, ostinatamente, a guardare.
Come se anche dopo la distruzione
qualcosa dentro di noi
rifiutasse ancora di spegnersi.
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