Dopo la tempesta - I
Descrizione
La tempesta non è sempre fatta di vento, pioggia e rumore. A volte accade dentro di noi, lontano dagli occhi degli altri. E quando finalmente passa, non lascia necessariamente pace. Lascia un corpo che cerca una posizione in cui poter respirare. In questa prima parte del dittico, la figura è distesa sul letto, raccolta in un momento di apparente quiete. Il volto rivolto verso il basso sembra sottrarsi allo sguardo, come se il mondo esterno non avesse più importanza. Una mano scivola lungo la schiena in un gesto intimo, quasi a cercare nel contatto con il proprio corpo una forma di conforto. Le lenzuola bianche accolgono la figura e amplificano la sensazione di silenzio, mentre il tessuto ornamentale che emerge sullo sfondo introduce una dimensione fatta di memoria, di casa, di qualcosa che appartiene al passato. La nudità diventa così una condizione di vulnerabilità, ma anche di verità: dopo la tempesta non ci sono più difese dietro cui nascondersi. Ho voluto fermare proprio questo istante: quello in cui tutto sembra essersi fermato, ma dentro di noi continua ancora a muoversi ciò che abbiamo attraversato.
L’opera è stata selezionata tra i primi 100 finalisti del Premio Sgarbi 2021 ed esposta presso il Centro Fieristico e Congressuale di Ferrara.
Prima parte di un dittico.
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