Dovunquessìa, figura su prato notturno e cielo stellato
Descrizione
Una figura che giace su un prato notturno, sembra afferrare l'orizzonte, quasi a voler vedere cosa c'è al di là.
Le stelle, piccole teste luminose, rischiarano la scena e al tempo stesso dissolvono lo sguardo del soggetto.
La prospettiva va e viene, tra finte profondità e appiattimenti improvvisi, mettendo in dubbio la lettura della figura.
Il corpo cerca una sua proporzione, prova a contenere la deformità e ad adagiarsi sul prato, senza però riuscirci del tutto.
Resta così sospeso in una tensione sottile, in bilico: deformato, ma dentro un equilibrio precario e possibile.
È in quel tentativo incerto di afferrare l’orizzonte che si rivela la fragile forza di esistere
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