La bella società
di Lartevo
Descrizione
La Bella Società
Quest’opera mette a nudo la contraddizione di un sistema che parla di accoglienza, ma che spesso finisce per intrappolare l’individuo. Tutto inizia dalla cornice classica, elegante dorata a tratti ossidata, che rappresenta la facciata impeccabile delle istituzioni: un contenitore che sembra proteggere ma che, in realtà, isola e delimita. All’interno, la corda di juta disegna un labirinto soffocante, una strada complicata e tortuosa costellata da leggi, commi e cavilli che non lasciano via d'uscita. È un percorso obbligato che spinge inesorabilmente verso il centro, dove una luce rossa lancia un segnale d'allarme, un grido silenzioso che scotta nella voragine della burocrazia. Qui, una fragile figura di ferro spogliata della propria identità lotta per non essere inghiottita, tendendo un braccio verso l’alto in un ultimo, disperato tentativo di farsi vedere. È l’urlo di chi chiede di essere considerato un essere umano e non solo una pratica smarrita tra le pieghe di una società che si definisce "bella", ma che ha sostituito l'empatia con il rigore delle norme.
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