L'ANIMA E LE RETI
Descrizione
L'anima e le reti
In quest’opera di Ornella Bergamaschi, torniamo a respirare l'aria del mare. Qui il protagonista è il lavoro, colto in un momento di fatica e tradizione.
Al centro della scena, in basso a destra, domina la figura di un pescatore intento a maneggiare una grande rete bianca.
La figura è china, raccolta nello sforzo; la rete si espande come una nuvola materica, catturando la luce e diventando l'elemento cromatico più luminoso della parte inferiore.
Accanto a lui, una tipica imbarcazione in legno è tirata in secca o ormeggiata a riva, resa con tratti decisi che ne sottolineano la solidità e l'usura del tempo.
Sullo sfondo si staglia un borgo marinaro (Boccadasse) che sembra inerpicarsi sulla collina:
Sulla sinistra svetta un campanile affiancato da una cupola dorata, che conferisce un senso di sacralità e importanza storica al piccolo centro.
Le scalinate e i vicoli che si intravedono tra le case (resi con tonalità ocra, grigie e rossastre) creano un labirinto visivo che guida lo sguardo verso l'alto, dando profondità alla composizione.
La Bergamaschi utilizza qui una pennellata particolarmente materica e dinamica:
Il Blu Vibrante: Il mare sulla destra è una macchia di azzurro intenso e turchese, stesa con tocchi rapidi che suggeriscono il movimento dell'acqua e la spuma delle onde.
C'è un sapiente equilibrio tra i toni freddi del cielo e dell'acqua e i toni caldi delle facciate degli edifici a destra, che tendono al rosso e all'arancio.
Quest'opera rappresenta la "fatica nobile". il pescatore è una figura attiva, definita dal suo operato. Non serve vederne il volto per capirne l'identità: la sua identità è nel gesto, nella rete, nel legame indissolubile tra l'abitato e l'elemento marino.
È un tributo alla resistenza delle tradizioni: il borgo antico osserva dall'alto il lavoro che si ripete da secoli, immutato.
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