L'ottavo
Descrizione
Questo quadro nasce da una riflessione ironica e un po' amara sulla natura umana. Ho voluto accostare il personaggio classico di Biancaneve alla figura stereotipata del potente o dell'uomo di potere. L'idea di fondo è quella di rappresentare una forma di ingordigia quasi cieca: la foga di volersi prendere tutto e accumulare beni, potere o risorse, a tal punto da ignorare i pericoli evidenti, persino quando si ha davanti una mela chiaramente avvelenata.
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