Mariae sum, noli me tangere
Descrizione
Questo dipinto nasce da un percorso di ricerca dedicato a Isabella Tomasi di Lampedusa, monaca benedettina del XVII secolo, e a Domenico Provenzani, il pittore che più di tutti ne ha fissato la memoria spirituale. Un artista di grande sensibilità, oggi quasi dimenticato, ma fondamentale per comprendere la devozione e l'estetica del suo tempo.
La storia di Isabella è segnata da esperienze mistiche e da un episodio che ancora oggi affascina: la celebre "lettera del diavolo". L'ho voluto rappresentare attraverso il momento in cui la monaca viene trovata a terra, con l'inchiostro sulla guancia e un foglio indecifrabile tra le mani: un attimo sospeso tra corpo e spirito, tra fragilità umana e forza interiore.
Questo lavoro unisce studio storico, iconografia e interpretazione personale. Ho cercato di tradurre in immagine la tensione che attraversa la vita di Isabella: la lotta, la fede radicale, il silenzio del monastero che diventa teatro di un dramma spirituale. Questo dipinto è il mio modo di ridare voce a una figura intensa e spesso dimenticata, e di valorizzare un artista come Provenzani, che ha saputo raccontarla attraverso la luce.
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