Nel respiro dell’abisso
Descrizione
Nel Respiro dell’Abisso
La superficie si apre come un orizzonte in movimento. All’inizio c’è solo uno spazio sospeso, una distesa grigia che sembra trattenere qualcosa. Poi, dal centro, una forza prende forma: il blu irrompe, si espande, ruota su sé stesso e attraversa la tela come un’onda che nasce nelle profondità.
Intorno a questo nucleo tutto si riorganizza. Le tracce si sovrappongono, alcune scompaiono, altre riaffiorano come frammenti di un passaggio precedente. È un processo che ricorda una scena rallentata: materia che collide, si frantuma, si ricompone e trova un nuovo assetto.
Nel Respiro dell’Abisso racconta questo momento di trasformazione continua, come se l’immagine fosse fermata in un preciso istante di un movimento più grande, ancora in atto.
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