Orizzonti sospesi
Descrizione
La superficie è caratterizzata da una profonda trama verticale, una sequenza di solchi materici che richiamano la terra arata o il ritmo di un tessuto primordiale. Questa scansione geometrica funge da spartito su cui si innesta una stratificazione orizzontale di pigmenti densi, creando un contrasto dinamico tra la staticità dello sfondo e la fluidità delle forme centrali. Il paesaggio che ne emerge è un’astrazione geologica: fasce di ocra, arancio bruciato e grigio cenere si sovrappongono a una luminosa linea bianca, suggerendo un orizzonte che sembra fluttuare nello spazio. Questi "confini" sono intesi come punti di passaggio dove la materia si fa pensiero. La sospensione riflette l'equilibrio dove la forza della tecnica materica incontra la leggerezza dell'astrazione. In quest'opera invito a esplorare il concetto di limite: un confine che diventa lo spazio in cui colori e volumi dialogano in silenzio. È un paesaggio astratto, un momento di quiete cristallizzato in una struttura che è al contempo solida e vibrante.
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