La libreria futurista - 2026
Descrizione
La stabilità della composizione è solo apparente in quanto destabilizzata dalla gestualità pittorica attraverso la quale le colature, le abrasioni e le sovrapposizioni cromatiche rompono l’ordine, introducendo una vibrazione interna coerente con lo spirito del Futurismo e con l'animo contingente.
Il riferimento al Futurismo non è solo tematico ma strutturale. Le scritte disseminate evocano direttamente il linguaggio e i manifesti di Filippo Tommaso Marinetti come frammenti che vengono riattivati in un contesto contemporaneo.
Il libro non è più solo oggetto di conservazione, ma diventa campo di energia e dinamismo nel quale il colore impone un ritmo visivo che lo attraversa come una forza cinetica.
La libreria, simbolo di ordine, archiviazione e memoria, vista come sistema statico, viene trasformata nell'idea di una cultura in movimento, in continua riscrittura.
Non è una semplice celebrazione del Futurismo, ma una sua rielaborazione critica.
La velocità del progresso e della modernità richiede sempre un dialogo fra passato e presente.
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