IL MARE PULLULA DI VITA
Descrizione
Non è più carne che osserva l'acqua, ma acqua che si è fatta forma e sguardo. Ogni curva del suo corpo è una corrente invisibile, ogni battito di ciglia è un'alta marea in miniatura.
Nelle sue vene scorre la linfa primordiale, e i coralli sono appendici dimenticate del suo scheletro di luce. Lei non vede la vita, ma è la coscienza silenziosa e pullulante del fondale.
L'oceano l'ha inglobata, non la sommerge. È diventata la sua camera d'eco, e ogni pesce che le nuota accanto è un frammento di pensiero, liberato dalla prigione della mente e reso guizzante.
I suoi occhi sono il vero orizzonte, dove l'azzurro superficiale si sposa con il buio abissale. La donna è la memoria liquida del mondo, e la vita marina è l'unico sogno che non vuole dimenticare.
Le sue mani si sono fatte ali di manta senza mutare, e la sua pelle, ora, è la superficie riflettente che divide il sole dall'ombra. Lei non è ospite, ma la custode onirica che respira in perfetta osmosi con ogni creatura.
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