Strati di colore
Descrizione
https://davidmalvolti.altervista.org/ per acquisti e quadri su commissione
La composizione è divisa in due mondi distinti:
a sinistra domina una colata verticale, densa, sporca, quasi violenta, dove i rossi e gli aranci incandescenti si scontrano con blu scuri e neri. È una zona che comunica tensione, accelerazione, conflitto interno, come se la pittura stesse scendendo per gravità ma allo stesso tempo venisse trattenuta.
Il centro è il punto più drammatico: lì la materia si addensa, e il segno sembra diventare “figura”, quasi un’apparizione. Non è figurativo, ma suggerisce una presenza, un corpo, o un passaggio. È il cuore psicologico del quadro.
A destra invece cambia tutto: la pennellata diventa orizzontale, stratificata, più “ordinata”, come un paesaggio astratto o una sedimentazione geologica. Qui entrano i toni più freddi, azzurri e turchesi, che creano un effetto di respiro e distanza. È come se dopo il caos arrivasse una memoria, o una calma apparente.
Il contrasto verticale/orizzontale è la scelta più forte: crea un dialogo tra istinto e controllo, tra impulso e costruzione. La tecnica mista si percepisce nella stratificazione e nelle abrasioni, che danno un senso di “tempo” dentro la superficie, come se il quadro fosse stato vissuto, non semplicemente dipinto.
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