Biografia
L'ARTISTA DELLA PACE
Aurelio Blengino è un artista concettuale italiano, pittore, scultore, scrittore e aforista, conosciuto per aver intrecciato in modo raro e coerente la ricerca artistica con l'impegno umanitario e la promozione della nonviolenza.
Nato a Cuneo, ha costruito nel corso dei decenni un percorso umano e creativo che si sviluppa lungo una linea precisa: trasformare l'arte in uno strumento di riflessione, testimonianza e responsabilità civile. Le sue opere, i suoi scritti e la sua attività sul campo nascono infatti da un'unica visione, fondata sul rispetto della dignità umana, sulla fratellanza tra i popoli e sulla ricerca concreta della pace.
Convinto obiettore di coscienza, svolge, per quasi due anni, il servizio civile presso la Croce Rossa, maturando fin da giovane una sensibilità particolare verso la sofferenza umana e l'aiuto agli ultimi. Nel 1991 assume la presidenza dell'Associazione Internazionale "PROHUMANITY" -Volontariato Senza Frontiere, storica organizzazione umanitaria apolitica, apartitica, aconfessionale e nonviolenta.
Per molti anni opera direttamente in territori segnati da conflitti e crisi umanitarie, intervenendo come operatore e mediatore umanitario in alcuni dei più complessi scenari di guerra dell'epoca contemporanea, tra cui Bosnia, Krajina, Kosovo, Macedonia, Ruanda, altri luoghi di conflitto. Accanto alle missioni di emergenza, partecipa a numerosi progetti di ricostruzione postbellica, promozione del dialogo e sostegno alle popolazioni civili. Significativo anche il suo costante impegno internazionale contro la pena di morte e in difesa del diritto universale alla vita.
Queste esperienze non rappresentano un capitolo separato dalla sua attività artistica: ne costituiscono il fondamento più profondo.
L'arte di Aurelio Blengino nasce infatti dall'incontro tra esperienza vissuta e ricerca interiore. Fin dall'infanzia manifesta una forte inclinazione creativa. A soli cinque anni realizza il suo primo grande intervento pittorico spontaneo sulla facciata della casa di famiglia, episodio che anticipa una personalità indipendente, visionaria e difficilmente riconducibile a schemi convenzionali.
A diciott'anni realizza le prime opere a olio e sviluppa parallelamente il disegno artistico. Da quel momento prende forma una ricerca autonoma che attraversa figurazione, informale, astrazione e sperimentazione materica, senza mai aderire rigidamente a precise correnti.
Le sue prime opere rivelano già la volontà di porre in dialogo ordine e caos, forma e materia, individuo e universo. Nel tempo questa ricerca evolve nei caratteristici "policromi materici", lavori che superano i confini tradizionali tra pittura e scultura e che fanno della materia stessa parte integrante del linguaggio espressivo.
Metallo, gesso, vetro, resine, materiali di recupero ed elementi simbolici vengono trasformati in superfici vive, attraversate da energia, memoria e significato. In molte opere compaiono frammenti provenienti dai territori segnati dalla guerra, come fili spinati recuperati durante le missioni umanitarie, elevati a simboli universali di sofferenza, resistenza e speranza.
La sua produzione artistica rifiuta l'estetica fine a sé stessa. Ogni opera nasce come interrogativo rivolto alla coscienza individuale e collettiva. Pace, libertà, giustizia, fratellanza e responsabilità diventano temi centrali di una ricerca che unisce dimensione etica e sperimentazione formale.
Negli anni Aurelio Blengino amplia ulteriormente il proprio linguaggio, sviluppando grandi opere astratte, totem monumentali e composizioni realizzate attraverso processi pittorici non convenzionali. La materia viene sottoposta a continue trasformazioni, mentre il colore assume una funzione dinamica, quasi narrativa, capace di generare tensioni emotive e percorsi interpretativi sempre aperti.
Il suo lavoro dialoga oggi con l'espressionismo astratto e con l'action painting, dove il gesto non rappresenta soltanto una tecnica ma diventa presenza, testimonianza e presa di posizione. Parallelamente emerge una sensibilità vicina al principio orientale del Wu-Wei, l'azione armoniosa che nasce dall'equilibrio tra intenzione e naturalezza.
Critici, studiosi e osservatori hanno individuato definizioni differenti per descrivere il suo percorso: artista concettuale, artista materico, artista d'azione, artista civile. Ogni definizione coglie un aspetto della sua ricerca, ma nessuna riesce a contenerla interamente.
Ciò che distingue il lavoro di Aurelio Blengino è la capacità di trasformare l'esperienza umana in linguaggio artistico e l'arte in strumento di dialogo. Le sue opere non cercano il consenso né la semplice contemplazione estetica; invitano piuttosto a interrogarsi sul significato della convivenza, della responsabilità e della pace.
Per questa ragione il nome di Aurelio Blengino viene frequentemente associato all'espressione "Artista della Pace": non come formula celebrativa, ma come sintesi di un'esistenza che ha scelto di unire creatività, azione concreta e testimonianza.
Accanto alla produzione artistica, porta avanti un'intensa attività letteraria attraverso aforismi, riflessioni, poesie e saggi. I suoi scritti affrontano temi legati alla condizione umana, alla nonviolenza, alla giustizia sociale e alla ricerca interiore.
Tra le sue pubblicazioni più significative figura "L'ARTE PER LA PACE", opera che rappresenta una sintesi del suo percorso umano e creativo. Coerentemente con i principi che ne hanno guidato la vita, i proventi dell'opera sono destinati alle attività umanitarie della storica associazione PROHUMANITY.
Aurelio Blengino ha ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali, partecipando a esposizioni in Europa e America; eventi, mostre, festival, congressi, incontri culturali e iniziative dedicate all'arte, ai diritti umani e alla pace. Le sue opere sono presenti in collezioni private, spazi espositivi e nel suo atelier privato di Cuneo. La cronistoria completa delle sue iniziative è consultabili nella sezione 'EVENTI'.
Il suo percorso continua ancora oggi, guidato dalla stessa convinzione che attraversa tutta la sua opera: la pace non è un'utopia da contemplare, ma una responsabilità da costruire ogni giorno. L'arte, quando nasce dall'autenticità dell'esperienza e dalla libertà della coscienza, può contribuire a renderla visibile.
Nel seguitissimo e storico 'BLOG', di Aurelio Blengino, il pensiero si fa arte e la parola si fa manifesto. Dai suoi scritti emerge la colonna portante ella sua intera produzione "LA PACE È LA PIÙ ELEVATA DELLE ARTI UMANE". Una visione potente che l'Artista riesce a sublimare in ogni sua opera, trasformando la tela o la materia nel palcoscenico assoluto della PACE.
Il nuovo libro di Aurelio Blengino "L'Arte per la Pace" presentato nel prestigioso "Teatro Toselli" e ripresentato al "Festival Internazionale Musica & Pace".
Il ricavato del libro sarà interamente devoluto alle iniziative umanitarie dell’associazione "Prohumanity". Un esempio concreto è stato il "Festival Internazionale Musica & Pace", svoltosi dal 30 luglio al 5 agosto, che ha portato su un palcoscenico prestigioso: noti cantautori, compositori, band, musicisti, scrittori, attori, attivisti umanitari, medici impegnati in Africa, mediatori di pace, volontari di frontiera, associazioni contro la violenza sulle donne, organizzazioni no profit provenienti da tutta Italia e dall’estero. Un evento straordinario, a ingresso gratuito, accolto con entusiasmo da pubblico e critica. Un'esplosione di parole, musica, luce, colore e abbracci, che ha trasmesso un messaggio forte e autentico: pace e fratellanza universale. Molte altre iniziative firmate "Prohumanity" sono in programma per il prossimo triennio.
Prefazione a cura del noto cantautore, compositore e scrittore Massimo Priviero.
Casa editrice: BB Europa Edizioni
ISBN: 9788897428510
Disponibile anche su Amazon, in libreria o direttamente dall’autore:
"LA PACE È LA PIÙ ELEVATA DELLE ARTI UMANE"
Seguite, sul 'BLOG', tutti gli aggiornamenti sulle attività artistiche e umanitarie di Aurelio Blengino.
Siti collegati all'Artista:
http://www.aurelioblengino.eu/index.php/blog
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