Consuelo Venturi - pittrice contemporanea

Consuelo Venturi vende quadri online

Consuelo Venturi

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Biografia
Curriculum

Biografia artistica

L’artista intraprende il proprio percorso espositivo nel 2008, partecipando al concorso di illustrazione “Lanciano nel Fumetto” (2008 e 2009), primo passo di una ricerca espressiva che negli anni si arricchirà di linguaggi, tecniche e riconoscimenti.

Nel 2010 ottiene significativi traguardi a livello nazionale: viene selezionata per la I Biennale Internazionale Città di Lecce con l’opera Sagittario (ottobre 2010), pubblicata nel catalogo ufficiale; prende parte alla mostra collettiva “LIBERAmente” presso la Galleria Hesperia di Pomezia (26 maggio – 6 giugno 2010); espone nella IV Edizione della Mostra Internazionale del piccolo formato “Venti per Venti” a Napoli (20 giugno – 20 luglio 2010) e al concorso “L’amore e le sue molteplici forme” della Galleria Emiroarte di Palermo (15 – 23 maggio 2010). Nello stesso anno riceve il 2° premio e una menzione speciale della giuria al concorso “Diversi e Biodiversi” (Pordenone, 14 – 18 ottobre 2010). Sempre nel 2010, con l’opera Ex Nihilo Nihil Fit, è finalista del Premio d’Arte Aperitivo Illustrato – La Costante è il Percorso: Dal Rinascimento all’Arte Contemporanea, con pubblicazione in catalogo (Greta Edizioni). In novembre partecipa all’Esposizione Internazionale d’Arte “I Ritrattisti” presso la galleria Il Borgo a Milano, che annovera nelle sue sale maestri dell’arte contemporanea come Salvatore Fiume.

Nel gennaio 2011, con l’opera Dionysos, è selezionata per l’VIII Edizione del Premio OpenArt nelle storiche Sale del Bramante in Piazza del Popolo a Roma (14 – 16 gennaio 2011), evento di alto prestigio che ha ospitato nel tempo mostre di artisti quali Picasso, Mirò, Goya e Dalí.

Seguono le prime esposizioni a Terni, con due collettive organizzate dalla Pro Loco nel 2013: presso la Camera di Commercio (20 aprile – 1° maggio) e al Centro Commerciale “Cesure” (11 – 19 maggio). Nel biennio 2017-2018 l’opera Jeanne d’Arc viene esposta stabilmente alla Mad Gallery di Milano.

A livello internazionale, nel settembre 2020 partecipa al Premio Internazionale Raffaello Sanzio, classificandosi al 4° posto con l’opera Greta Garbo, scelta tra 149 artisti provenienti da tutto il mondo. L’opera è esposta nella mostra collettiva alla Galleria Area Contesa Arte di via Margutta, Roma (18 – 23 settembre 2020).

A tal proposito, il celebre Maestro e Critico d’Arte Mario Salvo ha scritto di lei:

«Artista ancor giovane ma di grandissimo talento artistico. Affida la sua visione ad enormi capacità stilistiche e a delle mani fatate che riescono a rendere pressoché fotografico un dipinto attraverso un manierismo d’altri tempi. [...] Ho osservato a lungo durante il Premio Internazionale Raffaello Sanzio una sua opera, la maestosa Greta Garbo che appare in tutta la sua bellezza e fascino che l’hanno resa immortale. Francamente, di primo impatto, ho ritenuto un’opera digitale, poi osservando attentamente, ho scoperto con grande meraviglia che si trattava di dipinto e non di un risultato tecnologico o fotomontaggio. [...] Notevole successo avrà sicuramente il suo percorso che la porterà ad ambiziosi traguardi sempre più in alto. Il tessuto c’è, e di notevole spessore.»

Nel febbraio 2021 prende parte alla video-esposizione della Galleria Effetto Arte di Palermo, presentando l’opera Medusa.

Il percorso artistico si radica sempre più nel territorio umbro, in particolare a Terni: nel settembre 2023 partecipa a CavourArt, nuova realtà creativa cittadina, esponendo nella collettiva Caleidoscopio, anime a colori (22 settembre – 1° ottobre). Nel gennaio 2024 prende parte alla collettiva Donne Straordinarie, promossa dall’Associazione Thyrus presso la Biblioteca Comunale di Terni (4 – 12 gennaio). A febbraio 2024, l’opera L’amore ritrovato a Firenze è esposta al Palasì di Terni, in occasione degli eventi dedicati a San Valentino e al Cioccolentino (8 – 15 febbraio). Nel marzo 2024 partecipa con l’opera Pace in Terra Santa alle preselezioni della Biennale di Roma, esponendo al Museo Diocesano di Terni (20 – 26 marzo).

Nello stesso anno, il 15 giugno, presenta l’opera Survivor tra le fiamme alle Giornate del Drago 2024, nella suggestiva cornice del Lungonera di Terni. Dal 14 al 20 dicembre 2024 espone un’opera in acrilico nella collettiva “Luce & Incanto”, a Palazzo Carrara, nelle sale di Apollo e Dafne, in collaborazione con l’Associazione Thyrus.

Il 2025 si apre con nuove e importanti partecipazioni: dal 7 al 16 febbraio l’opera Mosca e l’amore impossibile (olio e acrilico, 120 x 85 cm) viene presentata nella collettiva di San Valentino alla Biblioteca Comunale di Terni; pochi giorni dopo, dal 21 al 23 febbraio, l’artista partecipa all’inaugurazione della nuova sede dell’Associazione Thyrus e del BAC (Borgo Arti Collescipoli) presso il Chiostro di Santa Cecilia a Collescipoli (TR). Dal 18 al 27 aprile 2025 prende parte alla collettiva “Prima Vera Arte” presso il Museo Diocesano di Terni, esponendo due opere in acrilico.

Dal 15 al 18 ottobre 2026, l’artista presenta la sua prima mostra personale “Una e Molte – le forme dell’energia femminile” presso la Biblioteca Comunale di Terni. Il percorso dell’artista si caratterizza per una costante ricerca stilistica, che intreccia la dimensione figurativa con quella simbolica, ponendo al centro temi universali quali l’amore, la resilienza, la spiritualità e la memoria collettiva. Le numerose partecipazioni a premi, collettive ed esposizioni, sia in ambito nazionale che internazionale, testimoniano un impegno creativo che si rinnova nel tempo, coniugando tecnica, introspezione e dialogo con il pubblico.

Tematiche 

Il linguaggio pittorico: Iperrealismo Emozionale

L’opera dell’artista si colloca in una prospettiva che può essere definita iperrealismo emozionale, una declinazione personale dell’arte figurativa in cui la precisione formale si intreccia con l’indagine psicologica ed emotiva del soggetto. Le figure non vengono semplicemente ritratte, ma vivono sulla tela attraverso atteggiamenti, gesti e stati d’animo che ne evidenziano la dimensione interiore.

Elemento caratterizzante della sua poetica è la fusione tra lo studio minuzioso del reale tipico dell’iperrealismo e la raffinatezza del linguaggio manierista, con la sua tensione espressiva e il gusto per la complessità compositiva. A ciò si aggiunge un costante dialogo con la grafica, tradotto in moduli visivi che si inseriscono nelle ambientazioni iperrealistiche: non meri ornamenti, ma simboli archetipici, segni di un linguaggio universale che invita l’osservatore a superare la superficie del visibile.

Tale ricerca si nutre anche del pensiero junghiano, dove il simbolo diviene ponte tra inconscio individuale e collettivo. L’artista, attraverso questa sintesi di tecniche e linguaggi, esplora la dimensione spirituale che abita l’essere umano fin dalla nascita, offrendo all’osservatore la possibilità di riconoscere e riattivare quella luce interiore spesso soffocata dal disincanto del presente.

La sua pittura si pone come luogo di resistenza e di speranza, un faro che richiama alla bellezza, alla pace, alla felicità e alla contemplazione come valori fondanti dell’esistenza. Lungi dal voler imporre un risveglio delle coscienze, essa intende piuttosto portare in superficie ciò che i Greci definivano enthousiasmós – la presenza del divino nell’essere umano – restituendo dignità e centralità all’esperienza spirituale.

In questo senso, le opere si configurano come testimonianze tangibili di un viaggio interiore: traduzioni visive dell’invisibile, immagini che sanno restituire allo spettatore la consapevolezza che la vita, con le sue contraddizioni e i suoi misteri, sia un continuum di bellezza e significato. Attraverso la combinazione di iperrealismo, grafica e simbolismo, l’artista dà voce a un linguaggio pittorico originale e rigoroso, capace di unire la fedeltà alla realtà con la profondità dell’introspezione e della spiritualità.


 Pittura Figurativa Simbolica e Visionaria Contemporanea

L’arte di Consuelo Venturi nasce dalla volontà di trasformare la pittura in un luogo di pensiero e di esperienza emotiva, nel quale l’immagine non rappresenta soltanto ciò che appare, ma diventa il mezzo attraverso cui dare forma a idee, valori universali e dimensioni interiori dell’esistenza.

La sua ricerca si distingue per un approccio nel quale il concetto precede l’immagine: ogni opera nasce da una riflessione, da una domanda o da un nucleo simbolico che viene successivamente tradotto attraverso la figura, il colore e la materia pittorica. Il soggetto rappresentato diviene così il punto di partenza per una narrazione più ampia, capace di superare il dato realistico e di coinvolgere lo spettatore in una dimensione interpretativa e personale.

Al centro della sua poetica si trovano temi universali quali l’amore, la maternità, la memoria, la spiritualità e la ricerca dell’identità, intrecciati a una riflessione sul rapporto dell’individuo con l’Universo, con le forze della natura e con la dimensione del Divino e dell’invisibile. La sua pittura indaga il legame originario tra l’essere umano e il cosmo, tra la materia e lo spirito, tra ciò che è percepibile e ciò che appartiene alla sfera dell’intuizione e del mistero. Attraverso il simbolo e la rappresentazione figurativa, l’artista porta in superficie una dimensione archetipica dell’esistenza, invitando lo spettatore a confrontarsi con il senso profondo dell’essere e con la propria connessione con il tutto. Le figure non sono concepite come semplici soggetti figurativi, ma come presenze simboliche, custodi di significati che appartengono alla sfera individuale e collettiva. Ogni elemento compositivo – dagli sguardi ai gesti, dagli oggetti inseriti nella scena ai segni grafici – assume un valore narrativo e contribuisce alla costruzione di un linguaggio fatto di rimandi e stratificazioni.

Il simbolismo riveste un ruolo fondamentale perché permette all’opera di comunicare su un piano più profondo rispetto alla sola rappresentazione. Il simbolo diventa uno spazio di connessione tra esperienza personale e memoria universale: un’immagine capace di evocare emozioni, interrogativi e riflessioni diverse in ogni osservatore. In questa apertura interpretativa risiede la forza dell’opera, che non offre una risposta definitiva, ma invita a un dialogo interiore.

Il linguaggio pittorico di Consuelo Venturi unisce la forza evocativa del colore, la ricerca della tridimensionalità, la sintesi compositiva e la vitalità della pennellata. La materia pittorica diventa parte integrante del significato: le pennellate plastiche e vibranti modellano le forme, generano movimento e conferiscono energia ai soggetti, trasformando la superficie della tela in uno spazio vivo e dinamico.

Ogni dipinto si sviluppa quindi come una narrazione aperta, nella quale lo spettatore è chiamato a riconoscere frammenti della propria esperienza e della propria memoria emotiva. L’opera diviene un luogo d’incontro tra sensibilità individuale e riflessione collettiva, tra realtà e dimensione simbolica.

Attraverso questa sintesi tra figurazione, concetto, colore e simbolismo, Consuelo Venturi propone un’arte che non si limita a rappresentare il mondo, ma cerca di rivelarne la dimensione invisibile: quella parte dell’esistenza fatta di emozioni, archetipi e significati profondi che continua a parlare all’essere umano al di là del tempo e della cultura.


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ISTRUZIONE E FORMAZIONE

• Dal 17 maggio 2023 a febbraio 2024

Musa Formazione, Roma

Certificato ACP Adobe Certified Professional conseguito il 16 luglio 2024. Utilizzo della suite Adobe Creative Cloud (Illustrator, Photoshop, Indesign). 

• Da settembre 2002 a luglio 2007

Istituto d’arte Orneore Metelli, Terni

Sezione fotografica, filmica e televisiva. Materie principali: laboratorio di animazione, progettazione, disegno dal vero, disegno tecnico, Storia dell’arte. Materie umanistiche: Lettere e filosofia.

Diploma di Arte applicata e maestro d’arte.

73/100

NOTE CRITICHE

• L’IPERREALISMO DI CONSUELO VENTURI - Artista ancor giovane ma di grandissimo talento artistico. Affida la sua visione ad enormi capacità stilistiche e a delle mani fatate che riescono a rendere pressoché fotografico un dipinto attraverso un manierismo d’altri tempi. Ritrae aspetti e pose di esseri viventi attraverso un’eccezionale performance artistica donando il giusto garbo e perfezione visiva. Frutto di enorme lavoro e cura dei minimi particolari che persegue da diversi anni e che l’hanno portata a questi eccelsi livelli tecnici dove infonde ai personaggi la sua personale “vita”. Ho osservato a lungo durante il Premio Internazionale Raffaello Sanzio una sua opera, la maestosa Greta Garbo che appare in tutta la sua bellezza e fascino che l’hanno resa immortale. Francamente, di primo impatto, ho ritenuto un’opera digitale, poi osservando attentamente, ho scoperto con grande meraviglia che si trattava di dipinto e non di un risultato tecnologico o fotomontaggio. In questa opera si osserva la patinatura cromatica leggermente seppiata che rende ancor più magica ed affascinante l’attrice. La Venturi ha sapientemente dato all’opera anche una leggera patinatura seppiata tipica delle pose fotografiche del tempo, contornandola di un aspetto cromatico velato per dare un tocco di adeguato e perfetto romanticismo. Un regalo allo spettatore di un grandioso aspetto pittorico che viene esaltato dalle sue enormi capacità in questo suo stile manieristico. Ho accuratamente visionato il suo sito e posso assicurare che qualsiasi dipinto realizzato è stupendamente affascinante, vibrante e ben realizzato. Come questa maestosa opera su Greta Garbo dallo sguardo misterioso ed intrigante. Notevole successo avrà sicuramente il suo percorso che la porterà ad ambiziosi traguardi sempre più in alto. Il tessuto c’è, e di notevole spessore. (Maestro e Critico d’Arte Mario Salvo)


• LA “JOANNE D’ARC” DI CONSUELO VENTURI - Se vi capita di passare per la galleria Mad Gallery a Milano dove è esposta la mostra, fermatevi qualche minuto ad osservare la “Joanne d’Arc” di Consuelo Venturi. Vi sorprenderà la limpidezza dei tratti e la vigoria delle figure, che con naturalezza s’immettono sul proscenio da un tripudio d’avena di bovino pascolo rigurgitante d’efflorescenza da valle a valle per eccesso di festa e preannuncio di vittoria.

Una creatura dal viso angelico che sembra scesa dal sovrastante cielo di cobalto, stretta in una robusta armatura di capitano in armi in cui è chiamata a calarsi per impostare e vincere la battaglia, ora che con il singolare scudiero – non dissimile dai possenti soldati di ventura che assalivano i castelli medievali al servizio di un Braccio da Montone o di un Federico da Montefeltro – ora che si sta avvicinando al campo di battaglia e si sta rendendo conto della posizione delle truppe in conflitto per mettersi a capo del suo esercito che deve condurre alla vittoria. La fanciulla era stata convocata alla fine di quella infinita guerra dei Duecento Anni tra Inghilterra e Francia, quando gl’inglesi, meglio forniti di moderne armi e meglio equipaggiati avevano quasi sempre sconfitto le truppe francesi.

Non la immaginerete così splendida la fanciulla che proviene dalla campagna di Domrèmy, dove è cresciuta insieme a greggi e armenti, ma dove ha avuto anche la fortuna d’essere stata istruita da celesti forze ad ardue imprese.

La diapositiva non poteva meglio ritrarre la forza celestiale che si sprigiona da quel viso sereno e nobile, e dal possente angelo che le fa da scudiero assicurandola del buon esito della battaglia, pronti a sventolare l’Orifiamma e il giglio di Francia dopo aver raso al suolo la ben munita città d’Orleans, in barba ai tradimenti per corruzione dello stesso Delfino (per cui la Pulzella sta dando la vita) e dei vigliacchi Borgognoni che si sono venduti al nemico.

E’ con la semplicità dei tratti che si può far brillare un piccolo capolavoro.

Complimenti alla giovane artista che presumiamo continuerà a lavorare con il suo spontaneo stile classico: i suoi fantastici personaggi e i densi paesaggi dai folti colori plastici. Con i pochi tocchi e i suoi sofisticati software l’artista riesce ad esprimere nelle figure la pienezza del loro stato d’animo e la consapevolezza della propria missione in concomitanza con l’esito dello scontro che concluderà la straordinaria vicenda. La mano della pittrice è ferma e sicura, affascinanti sono le figure che ne scaturiscono. Un bell’inizio per un’artista che mette insieme cuore e fantasia per dar vita alle sue creature. Le auguriamo un originale cammino al vigore di ispirazione e fantasia.


Adriano Gattucci

Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”

Istituto di Storia dell’Arte


• "GRETA GARBO": Eccezionale performance artistica di una maestosa Garbo che appare in tutta la sua bellezza e fascino, che l’hanno resa immortale. La patinatura cromatica leggermente seppiata la rende ancor più magica ed affascinante. L’artista iperrealista ha saggiamente dato un aspetto cromatico velato, che romanticizza totalmente l’aspetto pittorico ed esalta le sue enormi capacità tecniche in stile manieristico, realizzando una maestosa Greta Garbo dallo sguardo misterioso ed intrigante.

(Maestro e Critico d’Arte Orazio Vancheri, Critico d’Arte Antonio Castellana)


• CONSUELO VENTURI E LE SUE MATITE MAGICHE - Osservando i disegni iper-realistici in bianco e nero della giovane artista, sono catapultato in un mondo fumettistico molto originale e meticoloso nei tratti, cosi precisi e ossessivi, un realismo che si vive come un sogno e che ci riporta nel nostro io infantile, trovo nelle sue opere un linguaggio molto contemporaneo, legato alla Pop Art, che andrà a svilupparsi man mano nelle fasi di ricerca. (Maestro Vincenzo Cangiano)


• I RITRATTI DI CONSUELO VENTURI – L’ESPERIENZA DEL SEGNO – Inafferrabili modulazioni luministiche cadono sugli incarnati perlacei dei volti ritratti dall’Artista umbra Consuelo Venturi. Le gradazioni dell’ombra affievoliscono l’espressività del visage, rilegandolo ad un’atmosfera sospesa, deificata da uno sguardo astratto e impersonale che trova la sua massima nobiltà nell’incontro con lo spirito. Nel segno di Venturi rivivono gli idoli, icone di una società contemporanea sempre più lontana dai canoni del quotidiano esistenziale: sono i personaggi celebri dell’universo mondano a gremire i suoi disegni, realizzati con l’impiego di grafite ed acrilico su carta. La magia della realtà e il fascino del passato tornano in auge con l’accurato lavoro artistico che esige la suprema fedeltà naturalistica nella rappresentazione del sentimento umano. (Dott.ssa Sabrina Falzone, Critico e Storico dell’Arte)


• SAGITTARIO - Valido elaborato incentrato sulle problematiche socioculturali, realizzato attraverso un dinamico cromatismo ed un’emotiva gestualità comunicativa. (Prof.ssa Anna Francesca Biondolillo)


RECENSIONI E PUBBLICAZIONI

• Pubblicazione di un romanzo storico-biografico, intitolato “Tupac Amaru – il Sogno dell’Inca”, Morphema Editrice (TR), ottobre 2022. Libro disponibile in vendita su:

https://www.morphema.it/edizioni/shop/tupac-amaru-il-sogno-dellinca/

su Amazon, Mondadori Store, Feltrinelli e in tutte le librerie.

• Pubblicazione di tre illustrazioni sul libro di Luca Vozza e Gabriele

Scardocci “Viaggi e scoperte”, edito da Phronesis editore, 2023

• Pubblicazione di una serie di illustrazioni sul cartonato per bambini

“Filippo, il principe Atepu e il drago” di Federica Padella, Italus edizioni 2023

• Pubblicazione di una mia intervista sul sito www.altrospaziodarte.it al link seguente: https://www.altrospaziodarte.it/intervista-a-consuelo-venturi/

• Video presentazione delle mie opere sul canale Youtube di Altro Spazio d’Arte:

https://www.youtube.com/watch?v=UJ6r65yadn4

• Catalogo del Premio Artista dell’anno 2020, Galleria “Effetto Arte” a Palermo, 26 febbraio 2021

• Catalogo del Premio Internazionale Raffaello Sanzio, settembre 2020

• Video-critica del Critico e Maestro d’arte Mario Salvo, durante il Premio Internazionale Raffaello Sanzio a Roma, in via Margutta nel 2020: https://www.youtube.com/watch?v=JGRQcFjvFVg

• “International Contemporary Artists” libro d’arte (I.C.A. Publishing, New York)

• EIKON, Rivista bimestrale di arte e cultura dell'immagine (Associazione Federcritici, Vicenza)

• Rivista d’arte BOE’, numeri 5 (anno VII) e 1 (anno VIII).

• Catalogo “Premio OpenArt 2011”, Sale del Bramante, in Piazza del Popolo a Roma (14 – 15 – 16 gennaio 2011).

• Catalogo “L’arte contro l’omofobia”, 15 - 23 maggio 2010.

• Catalogo della I^ Biennale Internazionale Città di Lecce, ottobre 2010.

• Catalogo “Premio d’Arte Aperitivo Illustrato – La Costante è il Percorso: Dal Rinascimento all’Arte Contemporanea”, Greta Edizioni, Pesaro.

• Pubblicazione nel sito del comune di Pordenone fra i vincitori, nel concorso

“Diversi e biodiversi”: http://www.comune.pordenone.it/

• Recensione dell’Esposizione Internazionale “I Ritrattisti” sugli articoli di “La Repubblica News”, “Agorà Magazine”, “La Voce”, “PanoraMI”

• Pubblicazione sul sito del Comune di Pordenone, nell’ottobre 2010, dell’opera “Madre Terra”, con annessa descrizione: "L’ecosistema più ricco al mondo di biodiversità è il cuore verde del mondo: l’Amazzonia. Possiede una grande varietà di forme di vita: 60.000 specie di piante, 300 di mammiferi e un numero imponderabile di insetti e invertebrati. Ho voluto rappresentare un esemplare per ogni classe della fauna amazzonica: raganella dagli occhi rossi (Agalychnis callidrya), farfalla gufo (Caligo memnon), ara scarlatta (Ara macao), scimmia scoiattolo (Saimiri sciureus), tartaruga arrau (Podocnemis unifilis), Ampullaria pomacea blu, pesce neon (Paracheirodon innesi) e nella vegetazione troviamo dei kapok (Ceiba pentandra) e felci tipici delle zone dove scorre il Rio delle Amazzoni. La madre che tiene in braccio il bambino rappresenta il genere umano. Questa figura nella simbologia dell’arte rappresenta la vita. Mi sono ispirata alle tribù Kayapò: un popolo capace di sfruttare le risorse naturali senza danneggiarle e che rispetta la natura, diventando tutt’uno con essa. Ho racchiuso la scena in una sorta di inquadratura a piombo, per focalizzare l’attenzione dell’osservatore su ogni elemento del quadro. La tecnica che ho utilizzato per l’illustrazione è la pittura digitale."



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