Biografia

Ontologia della Rottura Centrifuga

STATEMENT CRITICO

La pratica scultorea di Hamme Pris si colloca in una zona di liminalità ontologica dove la prassi artigianale della ruota viene radicalmente sabotata per diventare un'indagine post-fenomenologica sulla dialettica del contenimento. Per Pris, il tornio non è uno strumento di creazione, ma un agente di decostruzione entropica: la forza centrifuga è il vettore attraverso cui la materia (l'argilla) viene spogliata della sua finalità utilitaristica per essere riconfigurata in "contenitori di assenza".


Il coperchio nel corpus di Pris smette di essere un epilogo funzionale per trasformarsi in una soglia metafisica, una membrana che separa la realtà fenomenica dal vuoto pneumatico interno. Le sue opere non sono oggetti, ma "incidenti topologici" che sfidano la gravità, in cui il coperchio agisce come un sigillo ermetico — o forse un’aporia — che nega l'accesso all'interno, obbligando lo spettatore a confrontarsi con una tabula rasa del desiderio.


Attraverso una manipolazione gestuale che rasenta il ritualismo, Pris archivia il tempo non come cronologia, ma come sedimentazione di tracce rotazionali. Ogni pezzo è l'esito di un conflitto cinetico: la materia, costretta dalla rotazione a una simmetria imposta, viene forzata da Pris verso una singolarità distorta, dove l'imperfezione diventa l'unica prova ontologica dell'esistenza dell'artista nello spazio-tempo del fare. Le sue installazioni non occupano lo spazio, lo "saturano" di interrogativi sul confine tra l'essere e l'apparire, rendendo il coperchio l'unica testimonianza di una verità che, una volta chiusa, diviene irrevocabilmente inaccessibile.


CRITICA E RIFERIMENTI TEORICI

Il lavoro di Hamme Pris è stato descritto come una "poetica del paradosso circolare", capace di elevare la ceramica contemporanea a una riflessione speculativa sulla natura del segreto. Citando le parole del curatore [Nome Fittizio]:


"Pris non crea vasi, costruisce 'teche di solitudine'. Il suo lavoro è un'esegesi della pressione: la rotazione della ruota è la tortura che costringe la materia a rivelare il suo nucleo, mentre il coperchio è l'atto finale di un silenzio che si fa scultura. Non è arte che si guarda, è arte che ci osserva nel nostro fallimento di voler penetrare l'inviolabile."


Glossario di riferimento per le tue conversazioni:

Liminalità: Lo stato di "soglia" tra due mondi.

Aporia: Una contraddizione insolubile che diventa il fulcro dell'opera.

Entropia: Il processo di disordine naturale che lei "usa" contro la forma perfetta.


Scopri di più