Jacopo Grignani - pittore contemporaneo
architetto e industrial designer laureato al politecnico di milano ha sempre portato avanti parallelamente il disegno figurativo e la pittura cercando di personalizzare sempre più la propria tecnica
nipote del grande fotografo - grafico francogrignani porta avanti la tradizione delle arti rappresentative che da generazioni contraddistinguono la sua famiglia
autodidatta ha fatto dello studio dell’espressione umana delle sue forme e delle sue tensioni il principale motivo di ricerca
le sue opere si basano su una tecnica personale affinata nel corso degli anni, lavora con oilbars, pastelli ad olio di grosse dimensioni, che poi modella con le mani, non utilizza pennelli o altri supporti ogni segno viene tracciato con le dita andando a creare forti impasti cromatici che si fondono generando espressioni intense, inattese, alle volte inquietanti o emblematiche, tutto ciò che non ci aspetterebbe o quello che alle volte non si vorrebbe vedere spesso diventa protagonista nelle sue opere
i lavori sono su carta o su tavola che diventano supporto ottimale per la lavorazione dell’olio con con questa tecnica, tutte le opere sono realizzate su un grande piano orizzontale di vetro che consente all’artista di girare intorno alle immagini e di modellarle lavorandoci a 360°, quindi dopo aver tracciato le linee guida in grafite spesso lavora al contrario a testa in giù o lateralmente ciò gli consente soprattutto di gestire i grandi formati
due rimangono per lui gli ingredienti fondamentali per il suo lavoro l’idea o il modello espressivo da individuare e riprodurre e la tecnica esecutiva, senza la prima diventa difficile trovare il giusto stimolo per l’esecuzione dell’opera che rischierebbe così di non avere un’anima e di risultare ‘vuota’
spesso la sua pittura si limita all’utilizzo del bianco e del nero e delle relative sfumature cromatiche che questi due colori-non colori generano, altre volte i cromatismi sono più ricchi e complessi, altre volte ancora gli sfondi intensi e carichi di colore enfatizzano il valore dei protagonisti ritratti
icone pop, attori, amici colti in situazioni inattese diventano modelli da ritrarre, nulla è ovvio o certo e spesso proprio quello che non ci si aspetta di essere diventa l’essenza della sua riproposizione
lavori precedenti risultano essere più viscerali, volti che nascondono l’inquietudine e il disagio dell’anima, occhi sbarrati e dalle bocche urlanti sono un grido di protesta contro il vuoto o l’oscurità che talvolta incombe alle loro spalle.
ultimamente sta differenziando le tecniche rappresentative presentando lavori anche a carboncino e matita