Mary Wild Art - pittrice contemporanea
Biografia:
I colori accesi e vibranti delle mie tele nascono forse dal contrasto con una parte di me più inquieta e introspettiva. Nei momenti in cui dentro di me prevalgono tonalità meno luminose, sento ancora più forte il bisogno di colore.
La pittura diventa così energia, movimento e immagini cariche di intensità.
Fin da bambina ho amato disegnare. A soli sei anni, mia madre mi fece partecipare a un concorso di disegno organizzato nel paese in cui abitavo e vinsi il mio primo trofeo. Per me non rappresenta soltanto il ricordo di una vittoria: ancora oggi lo considero un piccolo simbolo della mia identità, il primo riconoscimento di una passione che, anche quando è rimasta a lungo in silenzio, non mi ha mai abbandonata.
Durante gli anni delle scuole superiori avrei desiderato intraprendere un percorso di studi artistico. La mia famiglia, pensando a un futuro lavorativo più sicuro, mi consigliò però di scegliere un indirizzo diverso.
Nonostante l’amore per il disegno, per molti anni non intrapresi un vero percorso nella pittura. Il primo incontro con la tela arrivò nel 2009, quando il mio compagno mi chiese di realizzare per lui un tramonto africano. Da quella richiesta nacquero le mie prime opere, ancora semplici e sperimentali.
Dopo una lunga pausa, nel 2023 sono tornata a dipingere. Questa volta non si è trattato soltanto del desiderio di provare, ma di un bisogno autentico: davanti alla tela ritrovo una parte di me che per molto tempo era rimasta in silenzio.
A mia figlia, che è anche la mia bellissima modella, va un ringraziamento speciale, perché ha avuto un ruolo importante nel mio modo di vivere la pittura. Quando mi sente dubitare di una scelta fatta mentre dipingo o considerarla un errore, mi domanda: «Sbagliato per chi?».
Secondo lei, ogni artista dipinge seguendo ciò che sente e, proprio per questo, non esistono un giusto e uno sbagliato assoluti. Quella semplice domanda è diventata per me una sorta di mantra: mi accompagna ogni volta che dipingo e mi aiuta a non lasciarmi bloccare dal giudizio. Con il suo sguardo libero e spontaneo, mia figlia mi ricorda ogni giorno quanto sia importante restare fedele a me stessa.
Il viaggio è una delle mie principali fonti d’ispirazione. Porto sulle tele i luoghi che ho visitato, le atmosfere che mi sono rimaste dentro e soprattutto la natura nella sua forma più intensa: animali, paesaggi tropicali e vegetazione. Il mio primo viaggio in Africa con mia figlia ha segnato in modo particolare il mio immaginario, rafforzando il legame con colori, soggetti e scenari che ancora oggi ritornano nella mia pittura.
Non seguo un unico stile e non parto sempre da un progetto preciso. Dipingo ciò che in quel momento riesce a coinvolgermi, lasciando che siano l’istinto, il colore e l’emozione a indicarmi la direzione.
Ogni tela diventa così un frammento del mio mondo interiore, dove profondità e leggerezza non si escludono, ma convivono. La pittura è il luogo in cui tutto questo può finalmente diventare visibile.