G.Toni Hoffmann
Il sottile lirismo che fuoriesce dalle tele di Cosimo Lo Savio, pugliese di
nascita, rileva con notevole forza il suo amore per i personaggi tipici della sua terra (pescatori, braccianti, raccoglitori di olive e bambini in piazze assolate) carichi di frustrazioni sociali antiche ed anche immerse in una atmosfera sentimentale che accentua il loro valore di rievocazioni suggestive. Le tele di Lo Savio sono un canto sentito e sincero, un'indagine sulle verità quotidiane della gente della sua terra, priva di complicati significati o di visioni inconsce, una verità che nasce dall'osservazione diretta che gli permette di cogliere un particolare momento, uno stato d'animo. Tutto questo radicato da una forza interna superiore, malgrado che da molti anni egli viva a Torino, città geografica e socialmente molto lontana dal suo Sud.
Ma proprio queste differenze riescono a stimolare il Lo Savio con il mezzo a a sua disposizione: la pittura.
nascita, rileva con notevole forza il suo amore per i personaggi tipici della sua terra (pescatori, braccianti, raccoglitori di olive e bambini in piazze assolate) carichi di frustrazioni sociali antiche ed anche immerse in una atmosfera sentimentale che accentua il loro valore di rievocazioni suggestive. Le tele di Lo Savio sono un canto sentito e sincero, un'indagine sulle verità quotidiane della gente della sua terra, priva di complicati significati o di visioni inconsce, una verità che nasce dall'osservazione diretta che gli permette di cogliere un particolare momento, uno stato d'animo. Tutto questo radicato da una forza interna superiore, malgrado che da molti anni egli viva a Torino, città geografica e socialmente molto lontana dal suo Sud.
Ma proprio queste differenze riescono a stimolare il Lo Savio con il mezzo a a sua disposizione: la pittura.