Biografia

Nata ad Acerra, laureata in Lingua e Letteratura Francese presso l'Università Orientale di Napoli ed in Psicologia presso la SUN di Caserta, docente ordinario di Lingua e letteratura Francese in un Istituto Tecnico Commerciale di Afragola, oggi vive a Casal di Principe in provincia di Caserta. E' un'artista a tutto tondo che ama esprimersi sia con linguaggio poetico che narrativo e pittorico. Ha perseguito fin da bambina queste passioni ma solo dal 2006 ha incrementato la sua attività pittorica Selezionata per svariate collettive e premiata in vari concorsi, è stata definita "l'artista dello sguardo" per la sua predilezione a ritrarre volti soprattutto femminili, nell'arduo intento di fermare sulla tela il lampo di un'emozione in uno sguardo, l'ombra che svela un sentimento in un sorriso. Hanno scritto di lei: "Volti, tanti, essenzialmente femminili, ciascuno a svelarsi e a raccontarsi. Non meri ritratti dunque ma Vite nella pittura di Nina Esposito. Tagli, zummate, spigolature, dettagli incorniciati da pennellate a volte dense a volte lievi, cromatismi contrapposti e soffuse sfumature. Umori, stati d'animo, pulsioni, lampi di luce che filtrano dagli occhi penetrando lo sguardo di chi osserva e come uno specchio riflettono corde personali e nascoste, traghettamento dall'inconscio al conscio. In ogni tela una cicatrice nascosta tuttavia mai aspro il disvelamento, gli sguardi comunicano dolcezza e viva rassegnazione di chi ancora spera, ancora attende l'avvenire." (Maestro Armando Panniello - Pittore e Critico d'Arte) "Dipingere volti per narrare di sè o di altri poco importa, ciò che conta è la comunicazione espressiva che si vuole realizzare, nelle opere di Nina Esposito vivono sguardi e sorrisi. Raccontano momenti vestiti di fascino spesso con la grazia delle opere scultoree; momenti intorno a cui c'è stato un accadimento; momenti che nel mondo presente dove tutto gira velocemente, tutto si consuma con noncuranza pressati dal bisogno di vivere sempre più in fretta, invitano a fermarsi, a rallentare le pulsazioni e la respirazione, a cercare parole, ricordi, pensieri, a specchiarsi in quegli occhi per recuperare memorie nascoste, sentimenti dimenticati, depositare preoccupazioni e rubare tenerezze. Una Sindrome di Sthendal all'incontrario." (Prof/ssa Mariantonietta Mariani Critico d'Arte) "I volti di Nina Esposito ci guidano in dimensioni altre fatte di rappresentazioni, turbamenti, sentimenti vissuti al di là di contingenze luogo/spazio/temporali, in un viaggio che si snoda lungo il sentiero delle emozioni: potenti e sottili, abbigliate d'eleganza e bellezza, fuse in un alone di potenza seduttrice e disarmante innocenza. (Dott/ssa Elisabetta Silvatici Critico d'Arte) "L'Artista Nina Esposito realizza opere armoniose che attraverso un disegno preciso delicato e dinamico e scelta di colori particolarmente tenui e nel contempo vivaci riesce ad ottenere risultati stupendi capaci di emozionare l'osservatore." (Prof. Giulio Buonanno Critico d'Arte) Per l'opera "L'azzurro al di là del vetro": "E' stato detto che nei ritratti gli artisti dipingono soprattutto se stessi. E' vero? Probabilmente sì o forse no. Credo che la verità sia nel giusto mezzo. Nel riporto di volti ci sono certamente le esteriorizzazioni delle risonanze interiori. E allora anche nel volto rorido di fierezza, tenerezza, orgoglio, passione, tensione emotiva, si assiepano le urgenze emotive, le attese oltre l'alido riporto della mera fisicità. L'impatto fruitivo è di notevole valenza." (Prof. Luigi Crescibene - Critico d'Arte) Per l'opera: "Dalla terra dei fuochi a cercare la felicità dentro il dolore": "L'artista è riuscita a trasferire nella sua felice elaborazione pittorica, un'efficace cromia e un virtuosismo tonale prezioso capaci di suggerire una profonda riflessione sull'operato nefasto dell'uomo, una forte carica emozionale e un senso poetico quasi cosmico" (Prof. Giulio Buonanno Critico d'Arte) Per l'opera: "Dalla terra dei fuochi a cercare la felicità dentro il dolore": "Si attestano conoscenze e competenze artistiche con garanzia di qualità e di formazione secondo i canoni socialmente accertati dalle Scuole d'Arte all'artista Nina Esposito conferendole un premio di alto rendimento per la sensibilizzazione del messaggio verso la malattia nell'era del 2.0" (Dott/ssa Sabrina Delliturri - Critico d'Arte)
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