Odisseo Zampa - pittore contemporaneo
Non sono un pittore di professione ma, sin da bambino, ho sempre avuto una grande predilezione per il disegno e la pittura.
Già dalle scuole elementari e ancora di più nelle scuole medie, maestri e professori mi portavano all’indice lodandomi per le abilità innate nel disegno e nella pittura e consigliando caldamente i miei genitori a indirizzarmi verso la carriera artistica.
Poter frequentare il liceo artistico diventò il mio sogno ma, purtroppo, il liceo artistico più vicino distava un centinaio di chilometri e così, per ovvie ragioni di controllo parentale e, non di meno, per questioni economiche il progetto non vide mai la luce.
Scelsi quindi un più rassicurante (dal punto di vista genitoriale almeno) liceo scientifico.
Non smisi però di praticare da autodidatta il disegno e la pittura (a tempera e poi ad olio) andandomi tuttavia a scontrare con la frustrazione dovuta alla mancanza di una guida che mi potesse guidare nell’apprendimento delle tecniche e nello sviluppo delle mie qualità espressive o, in ultima analisi, a capire se effettivamente se quella era o no la mia strada.
Finito il liceo e l’esperienza universitaria, con il sopraggiungere delle ovvie necessità della vita, le mie velleità artistiche andarono definitivamente nel dimenticatoio e lì rimasero fino all’avvento dell’epidemia Covid grazie al quale e in virtù del forzato domicilio, ho ripreso in mano colori e pennelli.
Mi sono quindi nuovamente approcciato alla pittura, sempre da autodidatta, con l’intento di ritrovare la gioia e la serenità che da bambino trovavo nel disegnare paesaggi e scorci urbani con l’unica differenza: che oggi, da adulto, li percepisco in qualche modo non come semplici rappresentazioni paesaggistiche ma forme organiche scaturite dalle vicissitudini del consorzio umano e, per questo motivo, dotate di un loro misterioso ed affascinante linguaggio.