Biografia

Pittore, Scultore, Iconografo, Illustratore, Miniatore

Opere esclusive a Penna a Sfera e su Tavola con Tecnica Medievale

La mia filosofia d'interazione col mondo dell'Arte ...

Il Dr. Pietro Randazzo, Ph.D., s'è Diplomato al Liceo a Firenze, decidendo però (dato il livello delle università italiane ...Vedi1 - vedi2 - vedi3 - vedi4 - vedi5 - vedi6 - vedi7 - I Dottori di scienze dell'Aiuola poi ... "Ti raserò ..l'aiuola..." Vedi8) di fare l'università all'estero (famiglia in USA da generazioni, cugini Psicologi, Chiropratici, ecc.) immergendosi prima negli studi di Psicologia e poi in quelli di Medicina (U.S.A.) con varii indirizzi non convenzionali conseguendo i relativi Dottorati (Naturopathic Medicine, Homoeopathic Medicine, Oriental M., Naprapathy, Chiropractic, ...) svolgendo il suo lavoro di Professionista per 40 anni con parentesi di Decanato universitario come Dean of Faculty, pur non avendo abbandonato i suoi studi nelle BB.AA., terminandoli successivamente, ... per quanto totalmente inattivo dal punto di vista artistico.

Ha fatto esposizioni a Firenze sia in Collettive minori che di levatura, come per es. - su invito di proff. dell'Accademia di BBAA di Firenze - alla Mostra internazionale all'aperto di Piazza Donatello "Gruppo Donatello" nei primissimi anni '80. Allievo (anni '70) ed amico dei Proff. Romano Lucacchini (Architetto, Scultore e Professore di Tecnologia del Marmo presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze), Nazareno Malinconi (Architetto, Pittore), Renzo Biasion (Critico d'Arte), M.Bucci (Autore di: Anatomia come Arte - Cere anatomiche de La Specola), e d'altri nomi dello scenario artistico italiano.

La fatiscenza impattante di una struttura come l'Accademia di BBAA di Firenze, con l'imprinting -- tutto italiano -- che su di lui ciò ha provocato, ha determinato anche per il settore artistico un percorso accademico non italiano.

Ha fatto esposizioni a Firenze sia in Collettive minori che di levatura, come per es. - su invito di proff. dell'Accademia di BBAA di Firenze - alla Mostra internazionale all'aperto di Piazza Donatello "Gruppo Donatello" nei primissimi anni '80.

Una pressoché recente esposizione è stata a Firenze 5-6 anni fa. Ha esposto a Fiesole, a Forlì in VERNICE ART FAIR, e poco tempo fa a Firenzeart a Firenze, ...ecc.. 

Ma ... a chi ama i lunghi elenchi di Esposizioni fatte, il Maestro dice semplicemente che nel suo caso sono "quelle fatte!".  

La pedissequa elencazione del numero di esposizioni realizzate nel tempo depone per il senso di inadeguatezza, o carenza, autoriferito, illusoriamente compensato da una soffertamente ostentata ed elencata storia pregressa, rappresentata da un nutrito elenco di esposizioni non-senso, realizzate spesso in Bar, Ristoranti, Circoli, sagre, salottini, cantinette, capanne ... ;) ... ecc., nota patetica di una spasmodica ricerca di visibilità e di ostentazione di refertazione espositiva a tutti i costi che come per le donne compulsivamente alla ricerca di un figlio che mai arriva (se non quando ne adottano uno o comprano un cane-vicario o un bambolotto antropomorfo di collasso tensionale), si traduce alla fine in un esercizio sempre più sofferto di aulesionismo emotivo che esacerba al contrario il fenomeno d'invisibiltà risultante.  

Più iperplastico è l'elenco e più senso di inferiorità o inadeguatezza c'è nell'artista. 

Tale infinito elenco, nelle biografie degli artisti, poco o nulla dice della qualità e consistenza reale di un Artista o di chicchessia.

Più lungo è l'elenco e più evidente - in sottotesto - il tentativo infantile e spesso disperato di farsi valorizzare per il dato storico invece che per quello realmente artistico: "hai visto quanto sono bravo? Hai visto quante esposizioni ho fatto? Vuol dire che sono bravo! ..., che ho un ipercurriculum, una storia, un riconoscimento di anzianità ...che mi sono storicizzato ...".

Se uno è un Artista lo è oggettivamente, a prescindere!  Cosa si fa lo si vede chiaramente. O sa fare o non sa fare, o piace o non piace. Punto!

C'è poi il dato per cui il Maestro Pietro non ama dover constatare quanta poca sensibilità esista anche nel mondo dell'Arte, dove la gente risuona esattamente, nelle scelte dei Quadri, con quello che ha in testa in termini di sensibilità artistica e della bellezza, ossia poco o nulla, se non assurdità belle e buone rivestite di concetti pompati se non ponzati a tutta pressione ed a forza da mille parole arraffazzonate e incomprensibili (in un contorsionismo logo-spasmodico) nel senso per dar loro l'indecriptabilità che fa trend, colto, difficile, pertanto "consistente", per cui meno esposizioni fisiche fa, meglio sta.

Una scelta attenta di Gallerie con una impostazione stilistica in risonanza con il suo operato è cosa a lui gradita.

Allievo (Liceo, anni '70) ed amico dei Proff. Romano Lucacchini (Architetto, ma famoso come Scultore e Professore di Tecnologia del Marmo presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze), Nazareno Malinconi (Architetto, Pittore), allievo di Renzo Biasion (Critico d'Arte), M.Bucci (Autore di: Anatomia come Arte - Cere anatomiche de La Specola), e d'altri nomi dello scenario artistico italiano.

Stesso concetto di prima: l'elenco dei grandi nomi dell'Arte di cui si può essere stati allievi è un altro totale non-senso.

Essere stato allievo di Pinco o di Caio non è garanzia di un bel nulla, come poteva succedere nel Rinascimento.

Qui non si parla di essere stati "a bottega" dal Verrocchio da mattina a sera.  

Da tutti questi nomi ed "insegnanti" non ha purtroppo mai imparato nulla di nulla - per quanto avrebbe voluto e fosse proprio lì per quello ... - specie al Liceo a Firenze, per ragioni oggettive e tipiche, che chi ha vissuto come studente del Liceo negli anni '70 del XX° secolo sa bene, specie se ha fatto il Liceo Artistico a Firenze con gli scioperi, gli assenteismi dei docenti, la politicizzazione a tutti i costi che impediva solo di studiare ... (Per cui ti dovresti chiedere: Ma allora cosa li cita a fare? ... Appunto!).

Insomma, ha dovuto, come sempre e per tutto, fare il Socrate di sé stesso, applicare per processo spontaneo la famosa Maieutica socratica a sé stesso.

Come si dice: se l'è dovuta cantare e suonare da sé. Ha dovuto in sostanza fare l'autodidatta in una scuola pubblica, come tutti.  

I talenti uscivano, i non baciati dal Carisma dell'Arte, ... no.  

Poi, però, magari le scamorze emergevano sul mercato ed il talenti no, come avviene spesso.

Al mercato piace la "spazzatura" (basta vedere come va il mondo, cosa c'è nelle Fiere nazionali d'arte, nelle gallerie, in gran parte) camuffata da rigiri di ciarle e parole vuote prive di qualsiasi significato logico e da "concetti" ponzati e soffertamente partoriti arrampicandosi sugli specchi della fantasia più delirante.

Talvolta si vedono artisti affermati, al lavoro con una loro opera, che fanno gesti pomposi, studiati, forzati, teatrali, che depongono per il loro (iperfocalizzato a quel momento di gloria videografata) pseudo-senso di onnipotenza, gettando colori, liquidi, materiali sulla superficie lavorata quasi che stessero producendo un simil-orgasmo metafisico o fossero Iddio onnipotente alle prese con la creazione dell'Universo, ... .

Risultano semplicemente ridicoli e patetici.

Ha da qualche anno riattivato la sua creazione artistica, sviluppando di recente la ricerca ed il lavoro in ispecifici settori, come il Disegno a Penna Biro, di cui ha iniziato la realizzazione negli anni '70 del secolo scorso (per ciò che sappia, il primo in Italia), in modo del tutto spontaneo ed avulso dalla formazione liceale; la Pittura Sacra, l'Iconografia bizantina, la Pittura Romanica e Gotica, quella Contemporanea con Tecniche medievali, attraverso la sua più elevata forma tecnica d’espressione, la Grafica Penna a Sfera Polìcroma e Monòcroma, tecnica coltivata come poc'anzi detto già dagli anni '70, di cui conserva ancora alcune opere dell'epoca (qui esposte), mai vendute benché richieste, (e facenti parte della sua collezione privata) per una forma di refertazione storiografica da godere giorno dopo giorno.

A latere delle sue attività d'Editore, Ricercatore e Libero Professionista, è ora impegnato in progetti artistici di lavoro, ricerca e studio intensivi, sia con la sua Tecnica a Penna a Sfera Polìcroma che con quella di Pittura Medievale che, ancora, d'Iconografia italiana, russa, bizantina, che rende fruibili al pubblico attraverso esposizioni (poche e sofferte) collettive e personali e Corsi d'Arte aperti a tutti.

(Ma ci credi? ... :) ... Ha ben altro da fare che baloccarsi co' 'sta roba ...!).

Via, giù, ... diciamo che gni (gni, non gli) piacerebbe anche fare quàrche esposizione hua e là, se capitasse un gallerista "illuminato", ... perché ci ha (non "c'ha", come scrivono gl'ignoranti caproni del giorno d'oggi) una lampada alogena a tutta manetta sugli occhi. 

LE OPERE: 

Presenta una produzione artistica d’Opere d'Arte Contemporanea figurative (espresse in una raffinatissima quanto unica ed inimitabile tecnica a “Penna a Sfera” sia monòcroma che polìcroma), iconografiche, simboliche, neosurrealiste, comunque sintomatiche della quasi ossessiva ricerca d’una perfezione tecnica inemulabile, quale trasposizione grafica e metafora d’una ricerca ed un processo spirituali trasfigurativi ed una tensione animica volti alla perfezione dell’incontro con l’Unità. 

Va' 'ia, va' 'ia, va' 'ia, ... ma i' che tu dici? 'E glienno tutte fotohopie di chissà chìe! Di sihuro 'e 'unn'è roba sua! 

Una vera e propria forma di pittura spirituale, di meditazione tradotta e manifestata in forma grafica, una tecnica che prevede una concentrazione tale da richiedere di svuotare la mente da ogni pensiero alieno o destabilizzante, per permettere, attraverso l’esecuzione grafica, il contatto con il sé più profondo, ed al contempo con la dimensione spirituale più elevata.

Maremma sc-budellàha, ma quante bischeràe scriverà 'sto tipo...?

Entrare in questo profondo e recondito spazio interiore significa aprire un portale verso la dimensione dello Spirito e pertanto del Cielo, del Tutto, del Divino. Ciò che se deriva è un flusso grafico pregno di vibrazioni spirituali, profondamente positive.

Eh no eh, ... adesso 'e tu sta' esagerando!

Manco tu venissi da i' Monte Àthosse.

Per creare un'Opera a Penna a Sfera, definita e completa, della qualità e perfezione di quelle espresse dall’Artista, occorre veramente molto, molto tempo e lavoro, come la scrittura di un'Icona Bizantina di grandi dimensioni o la creazione di un costosissimo tappeto persiano, ... l'errore non è correggibile e non è permesso.

Budellaccia della miseria! 'Sc-to h'è qua 'e séguita, miha la fa finita eh ...?!

La produzione in serie è inconcepibile. Ma questa è la sfida ed il bello di questa tecnica. ... Sìe!

Il valore dell'Opera include anche questa componente importante, a parte il tempo impiegato e l'irripetibilità dell'Opera stessa; ossia ciò che ne fa un prodotto assolutamente unico ed irripetibile...

Eccolooo, te lo voléo a 'sto punto! Ora 'e tira fòri i' marketing pe' anda' a para' ne' sesterzi!

La Grafica Polìcroma a Penna a Sfera usata da Pietro Randazzo è quanto di più complicato possa utilizzarsi per rendere un effetto cromatico, visto che i colori non si possono mescolare prima, ma vanno saputi sovrapporre ed intrecciare ad arte, per poter ottenere il risultato grafico e cromatico desiderato.

Maronna raàzzi, questo 'h'è qui 'e se la tira he pare pagào ...

Per capire la mole di lavoro richiesta per produrre un’Opera di questo tipo: 4 ore al dì per 30 dì sono 120 ore, per 6 mesi di lavoro sono 720 ore, se le moltiplichiamo per 50€ di manodopera pura, ossia un 1/2 di quel che chiede all'ora un qualsiasi artigiano, si ottiene una cifra di 36.000 €, il che non paga certo il valore artistico dell'Opera stessa, ... e tantomeno un Artista può paragonare la sua manodopera a quella di un qualsiasi artigiano (con tutto il rispetto dovuto), milioni e milioni di segni intessuti con pazienza certosina e sapientemente collocati, con direzione e pressione della mano (a creare segni di molto meno di 0,05) tali da permettere le sfumature più tenui, badando di non farsi scappare un segno "nervoso", poiché comprometterebbe l'intero lavoro, che sarebbe da buttare. ... Boia!

Una concentrazione meditativa e mistica, accompagnata da orazione, come ciò che serve per creare, scrivere un'Icona Sacra. Il Prezzo delle Opere è sovrapponibile a quello d’opere di grandi dimensioni d’artisti affermati od a quello di un'Icona Sacra bizantina di grandi dimensioni a pigmenti naturali e foglia oro.

Eccociii, lo sapéoooo! 

Ritiene che gli errori che in ambito artistico, e critico, vengono fatti, sono diversi. Si seguono regole geometrico-aritmetiche per la valutazione, con coefficienti specifici ecc., ossia che si riduce ad un calcolo matematico un’Opera d’Arte, che di matematico ha solo ciò che di fisico in senso quantistico è presente nella sua consistenza realizzativa; si scindono completamente l’aspetto artistico (il valore intrinseco, intellettuale, dell’opera) e quello lavorativo, pratico, economico, sindacale legato alla sua realizzazione in quanto manufatto, in quanto realizzato nel Tempo, che è comunque Vita spesa; si seguono regole di mercato, un mercato che con la Bellezza, l’Estetica, l’Arte, l’Emozione, ecc., non ha nulla a che fare. 

Infatti si compra per investimento quanto di più raccapricciante e repellente l’occhio possa vedere, in nome di un concetto puro, di un pensiero, di un modo di ossequiare il mercato sempre più asservito alle regole del profitto, come sempre stabilite da chi ha i quattrini e pertanto può creare le sue proprie regole, che diverranno quelle della massa di pecoroni che si genufletteranno ad accettarle, decliccando il senso critico e la libertà di pensiero e riflessione..... Pevò, fovbìto il tipetto, pavla pevsino con l'èvve moscia ...

Basta sentire i soliti famosi critici commentare quelle che oggettivamente sono delle vere e proprie offese all’intelligenza, agli occhi, fatte tela o manufatto scultoreo e si capisce in che situazione versa il mondo dell’Arte oggi. 

Il meglio che possono produrre con tutte quelle loro elucubrazioni trasformate in volo pindarico locutorio pregno di termini forzosamente pressati in una massa sconnessa di parole e concetti ibridi fra arte, filosofia e pissicologia, shakerate certamente a “regola d’Arte” a formare un quadro illustrativo fatto di soli suoni vocali, è l’assoluto non-senso. 

E nel caso avesse fortuitamente senso, l’indecente visione dell’opera commentata ne smonterebbe immediatamente il nesso.

Esiste, insomma, chi è capace di comprare (l’altrettanta massa acritica di 'decliccati' culturali e sensoriali) un vero e proprio orrore visivo, offesa fisica al sistema sensoriale ed all’intelletto di genere, guardando ogni giorno che rientra a casa quel prodotto scoriale di un’intelletto assente e riflettente il solo volere del suo Signore e padrone, il trend pseudo-culturale del mondo dell’ “arte” attuale, per puro e semplice investimento.

O nini, ... guarda he questi huì 'e s'offendono di brutto eh, ... poi 'e ti mandano a fare ........ 

Il che è come sposare la donna più repellente e brutta del mondo, per il solo fatto che rappresenta un investimento matrimoniale, senza tenere però conto che quando nell’intimità si toglie i vestiti per reclamare il debito coniugale, il povero 'decliccato' dovrà violentare tutto il suo essere al solo guardarla, senza parlare poi del soddisfarla. Be.sc.tia! Che sc-chifo!

Questo è il quoziente intellettivo di chi oggi acquista certe cosiddette opere d’arte, ultraquotate per le ragioni suddette.

No, via, .. .te proprio 'e tu vò' èsse mandaho dritto dritto a fan........

Qualcuno però, … quelli considerati in genere più sempliciotti, ignoranti, privi di cultura, individui basici, … è ancora capace di sposarsi una bellissima ragazza che allieterà la sua vita di giorno in giorno, allorché con sommo diletto poserà i suoi occhi su di lei ed ecciterà tutti i suoi sensi al solo sapere di ritrovarla a casa quando rientrerà, senza dote né quattrini, ma con tanta emozione, vita, bellezza, e sensualità. Una vera Opera d’Arte! Oppsss ... Ora ' e fa l'erotico!

L’Artista crea anche Opere economicamente accessibili al grande pubblico di appassionati e collezionisti più attenti al risparmio, pur volendosi permettere creazioni artistiche di altissimo profilo ed impatto emotivo e sensuale, accanto alle sue opere di picco, riservate ad una ristretta nicchia di cultori e collezionisti del Bello, dalle maggiori possibilità. AAhhhhhhh ... ok, ok ...

Lavora anche su commissione, anche se la richiesta deve rispondere a suoi criterii d’ispirazione del soggetto commissionato. 

PER LE GALLERIE INTERESSATE, offre soprattutto affidabilità e continuità della produzione ed opere particolarmente appaganti l'esigenza di Bellezza ed Estetica del Cliente e collezionista più attento, i quali, quando guardano l'Opera esperiscono un vero e proprio "Plateau estetico-artistico".

Diméntihati delle Gallerie Ciccio! 'E tu ti se' tirato una tale zappona sui piedi che mi sa tanto che ... bònaaaaa!

ERGO:

I COLLEZIONISTI che desiderino possedere un’Opera esclusiva di PIETRO RANDAZZO, possono commissionarla a: 

Dr. Pietro Randazzo, Ph.D. 

Tre quattro otto zero sei uno quattro due tre otto.

CREIAMO OPERE UNICHE ED ESCLUSIVE A PENNA A SFERA POLÌCROMA PER UN’ ÉLITE DI COLLEZIONISTI APPASSIONATI. Inoltre, Opere a GRAFITE, ACRILICI, TECNICHE MISTE, ICONOGRAFIA BIZANTINA, NEOICONOGRAFIA© ed ICONOGRAFIA MODERNA, SCULTURE, OPERE CONTEMPORANEE DI GRANDE ESPRESSIONE ESTETICA.

•Arte Sacra •Neoiconografia© •Iconografia Moderna •Iconografia Bizantina •Neosurrealismo Grafico •Neobarocco grafico •Astrattismo grafico •Altro

Morale:

'Un ti garban' i mie' huadracci? 'Un me ne pòle importa' de meno!  ;) Me li tengo io nella mia collezione godendomeli ogni giorno. 'E 'un te li vendo pe' 4 lire buhate! 

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