Biografia

Biografia

Rita Guardavascio, pittrice e docente di arte e immagine di origini siciliane nasce a Genova il 24 Gennaio 1984 da Maria Antonietta Sottile e Francesco Guardavascio. È la sorella maggiore di Savio, più piccolo di lei di quattro anni. Rita vive ed opera a Licata, città di mare che attualmente segna 50.000 abitanti.

Rita, fin da piccolissima dimostrava avere capacità artistiche ed attratta dal disegno e dai colori disegnava ovunque si trovava. Dopo la scuola dell’obbligo decide di iscriversi nell’istituto E. Fermi, lì acquisisce il Diploma di ragioniera. Non contenta della sua scelta scolastica, si iscrive presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo nel corso di pittura, e con molta soddisfazione si laurea con voti alti.

Rita decide di specializzarsi sulla materia “Arte e immagine” e “Disegno e storia dell’arte” così va a Viterbo abilitandosi all’insegnamento, di li a breve viene assunta con contratto annuale.

Il suo apprendistato si svolge in Veneto: Schio, Arzignano, Montecchio Maggiore, Bassano del Grappa, Alte Ceccato, Camisano Vicentino, Vicenza ed in fine in Sicilia precisamente a Marianopoli, piccolissimo paesino agricolo.

Gli anni veneti sono stati per lei formativi e di crescita personale, nonostante, era quasi sempre presa dalla nostalgia per il suo ritorno verso casa, le mancava tremendamente la sua famiglia e la sua terra che odorava di mare, di fiori e splendeva di sole.

Il periodo di svolta avviene nel 2015 quando a Massa Carrara viene assunta nella scuola secondaria di primo grado con contratto a tempo indeterminato per poi essere trasferita a Catania, nella sua tanto cara Sicilia.

Rita inizia a lavorare nella propria patria, a Catania, Favara, Santa Elisabetta ed infine a Licata.

Nel 2012 si sposa e nel 2018 nasce Angelo Noel, un bellissimo bambino dalla pelle chiarissima, occhi azzurri ed i capelli castani.

Rita per un lungo periodo della sua vita abbandona i pennelli, perché viaggiando per lavoro si dedica alla spensieratezza della sua età giovanile uscendo con le amiche ed a farsi lunghe passeggiate meditando sulla sua vita futura.

Nel 2022 dopo una gita con la famiglia a Ragusa Ibla, entra al Meeting Art una mostra collettiva, lì conosce un grande gallerista che dopo aver visto i suoi quadri gli permette di entrare nel Centro di Aggregazione Culturale di Ragusa. E proprio lì che Rita riscopre l’amore per l’arte e dopo anni di fermo ricomincia a dipingere.

Durante il periodo accademico, la sua arte è proiettata in fiori immaginari con una stesura di colore molto materica. La sua tavolozza è carica di colori luminosi e fluorescenti. I fiori astratti che rappresentano l’esistenza umana sono costruiti con linee curve che si incrociano fra di loro, come se fossero delle vie, lunghe strade che proseguono all’infinito.

Rita, prova a sperimentare diverse tecniche, così i fiori su tela diventano fatti di garza, chiodi, piombo e pietre che spuntano su tela imbrattata di sabbia.

Inoltre, Rita, viene attratta dalla fotografia e spesso i suo soggetti sono la figura umana ma soprattutto il riflesso nell’acqua.

Una serie di acquerelli rappresentano il concetto di vita: il feto all’interno della placenta viene visto in diverse angolazioni. Stesso argomento viene riprodotto con due bassorilievi ed una tela ad olio. Tema principale è il soffermarsi sulla vita: il feto si trova custodito all’interno del bocciolo del fiore elemento significativo è il cordone ombelicale.

In questo periodo seguono una serie di stampe di incisione , cera molle e punta secca. I soggetti rappresentati sono diversi dall’astratto al figurativo ed al simbolico.


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