Sergio Piludu - Maestro contemporaneo - Artisti emergenti
Ciao,
quasi sempre come supporto uso il polistirolo, sul quale per modellarlo e creare la "matrice" utilizzo il calore : accendino con getto turbo, apparecchiature elettriche tipo saldatore, pistola termica, anche utensili scaldati sul fuoco come : martelli, mestoli, cucchiai, cucchiaini, coperchi, tegami, scalpelli in vidiam, formine per dolci, ecc.; viene poi pitturata e dove necessita il colore viene versato liquido.
Il mio sguardo è orientato verso una forma di "indispensabilismo" pittorico indicativo, minimale e risolutivo, piuttosto che...un esercizio accademico di estetica fine a se stesso.Il mio anno di nascita è 1961.
Sono autodidatta, ho partecipato a qualche mostra ma niente degno di nota. La mia pittura è quella nelle foto, solchi nel polistirolo scavati per rimanere nell' inconscio collettivo...o così immaginano/credono di essere. Penetrare nel supporto, creare escursioni basso/alto estreme, in alcuni il colore fuoriesce da feritoie come da bocche parlanti. A volte li guardo e penso che sono troppo strutturati, la mia aspirazione è un grandissimo pannello ENORME sul quale soffermarmi il tempo necessario ad imprimergli/trasferire l'eco delle angosce che ho dietro le infinite maschere quotidiane che utilizzo all'occorrenza, come fanno tutti nessuno escluso. Necessiterebbero più gesti veloci imponderati. Sul quale poi riversare litri di colore a riempire quei vuoti ....che mi rendono inconsistente e privo di credibilità. Anche solo linee lunghe e mediamente diritte come nella corteccia degli alberi...espressione di naturalezza e determinazione.