Donna sul divano
Descrizione
La Musa di Cenere:
Oltre il Silenzio grigio
avvolge ogni contorno,
la stanza è un vuoto che sento dentro, dove il tempo diventa attesa.
Solo il ricordo, il tuo corpo spezza il vuoto muto, rimbomba,
Io specchio tu...
medusa di pietra
Non c’è calore negli oli stesi,
solo un freddo lume sulle tue ginocchia.
Sei fatta di cenere e amari azzurri ,
una Venere sorta da una goccia d'olio e ricordo.
Eri il tizzone che bruciava dentro,
un fuoco che ha lasciato solo il gelo.
Sotto la cenere solo braci spente e cuore fermo.
Oggi sei straniera di un tempo passato,
un'eco stanca sotto questo cielo.
La poltrona è un trono di oscuro presagio,
oro e bruno ti incatena al passato, inghiottita nell'ombra.
Tu sei il confine, l'ultimo miraggio,
la sola cosa che intravedo.
Il mio io si sgretola, polvere e pianto,
mentre ti guardo farti cenere viva.
L’accettazione è l'unico manto
che copre il dolore d'un tempo.
La tua bellezza è una malattia rara,
un peso invisibile, un’eco amaro ed eterno.
Ma nel solco profondo di questa ferita,
una cicatrice si fa scudo.
Sei cenere amata, sei l’ultimo sfiorito
sogno.
E lo sguardo si perde nel nulla,
il mondo continua a girare anche nella mia piccola città.
Sei nuda, sì, ma non per chi ti spoglia,
ma per un vuoto che tu non puoi colmare.
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