Impressionismo contemporaneo: giallo di Napoli
Descrizione
L' impressionismo sfaldando la figura e riconsegnandola al flusso dei fenomeni, è come se le togliesse il carattere di ente, di cosa misurabile e isolabile dal tutto, per riconoscerle il suo carattere di essere-nel-mondo ( per parafrasare Heidegger). Per questo ritengo che l' impressionismo sia il più contemporaneo dei modi di trattare la figura umana, perché un modo di presentarla post-metafisico.
Qui Ciro D'Alessio ci presenta due ragazzi al mare quasi inghiottiti dal giallo del sole che batte sulla sabbia o sul tufo: anche qui, come per quasi tutti i dipinti dove la figura umana è immersa nella natura e gode di questa immersione, sono motivo di ispirazione i versi di Hoelderlin "Essere uno con il tutto..."
"Natura felice! Non so cosa mi accada quando alzo il mio sguardo alla tua bellezza, ma tutta la gioia del cielo è raccolta nelle lacrime che verso ai tuoi piedi, come l’amante di fronte all’amata.
Tutto il mio essere tace e ascolta le dolci onde dell’aria sfiorarmi il petto. Perduto nell’immenso azzurro, alzo spesso lo sguardo all’etere e lo abbasso verso il mare sacro: è come se uno spirito fraterno mi aprisse le braccia e il dolore della solitudine si dissolvesse nella vita della divinità.
Essere Uno con il Tutto: questa è la vita della divinità, questo è il cielo dell’uomo.
Essere Uno con Tutto ciò che vive, ritornare, in un oblìo di beatitudine, nel Tutto della natura: questo è il vertice dei pensieri e delle gioie, questa è la sacra vetta, il luogo dell’eterna pace, dove il mezzogiorno perde la sua afa, il tuono la sua voce e il mare ribollente è simile all’ondeggiare del campo di grano.
Essere Uno con Tutto ciò che vive! Con queste parole la virtù depone la sua corazza severa, lo spirito dell’uomo depone lo scettro. Tutti i pensieri svaniscono di fronte all’immagine del mondo eternamente uno, come le regole dell’artista che lotta si dissolvono di fronte alla sua Urania; il destino implacabile rinuncia al suo dominio e la morte abbandona la comunione delle creature, mentre indissolubilità ed eterna giovinezza rendono felice e bello il mondo."
Holederlin, Iperione.
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